In molti se ne saranno già accorti. Nelle ore passate il prezzo della benzina (verde nello specifico) è tornato ad alzarsi.
Il Governo ha infatti varato un nuovo intervento d’urgenza sui carburanti per contrastare i rincari legati alla complessa crisi internazionale. La misura prevede una proroga di ulteriori 21 giorni del taglio delle accise, ma introduce una distinzione netta tra le diverse tipologie di carburante: una decisione volta a favorire strategicamente il comparto dei trasporti e della logistica.
La nuova mappa degli sconti: le cifre del provvedimento
Il provvedimento, che entrato in vigore da sabato 2 maggio, risponde direttamente all’impennata dei prezzi alla pompa causata dalle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La novità principale risiede nella diversificazione del beneficio fiscale:
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Gasolio (Diesel): lo sconto resta consistente, pari a 20 centesimi al litro.
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Benzina: la riduzione scende a 5 centesimi al litro. I prezzi si aggirano su 1.85 franchi e 1.89 in media
Questa scelta segna un’inversione di tendenza rispetto alle precedenti manovre, durante le quali i tagli erano stati più uniformi, arrivando a toccare complessivamente i 25-30 centesimi grazie all’azione combinata su accise e IVA.
Finanziamento e strategia economica: il focus sul Diesel
La scelta di proteggere maggiormente il diesel non è casuale: il Governo considera questo carburante fondamentale per il trasporto merci e per i principali settori produttivi del Paese. A supporto di questa visione, sono stati confermati anche crediti d’imposta aggiuntivi destinati specificamente agli autotrasportatori.
Variazioni che comunque rendono ancora vantaggioso rifornirsi in Italia. Oltre confine infatti i prezzi registrati circa 15 ore fa in alcune stazioni di rifornimento (consultabili sul sito del TCS), facevano segnare la verde con un prezzo che oscillava tra 1.82 e 1.96 franchi (quindi 1.98 e 2.01 euro) e il diesel ben oltre i 2 euro.