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Attualità

VIDEO – Case vacanza, non tutto è perduto. Mattia e Simone: “Abbiamo prenotazioni per il 2020, adesso allunghiamo la stagione”

Nel discorso turistico legato all’emergenza Coronavirus, e in vista della riapertura delle strutture alberghiere ipotizzata per il mese di maggio, merita una riflessione anche il settore extra alberghiero comasco.

Ne abbiamo parlato a ComoZero VideoTalk insieme agli hospitality manager Mattia Venturati (House of Travelers) e Simone Majeli (Rent All Como).

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Partiamo da un gesto di solidarietà lanciato dai due manager dell’ospitalità, di cui avevamo già dato notizia.

Entrambe le agenzie, infatti, dal mese di marzo avevano messo a disposizione le proprie case vacanza per ospitare gratuitamente medici e personale sanitario del territorio.

Ecco come è andata l’iniziativa per House of Travelers: “Abbiamo avuto un ottimo riscontro sin da subito, sono arrivate molte richieste e abbiamo messo a disposizione circa 50 strutture – afferma il general manager Mattia – ringrazio i proprietari che si sono uniti a noi in questa iniziativa. Ad oggi stiamo ospitando una trentina di medici, siamo contenti di aver potuto dare una mano”.

Per quanto riguarda Rent All Como, Simone aggiunge: “Anche noi abbiamo messo a disposizione 25 strutture, ospitando chi preferiva lasciare in tranquillità la propria famiglia tornando in un appartamento in cui sarebbero stati soli. Siamo stati poi contattati dal Coc di Como per ospitare chi avesse avuto esigenze particolari in questo momento drammatico”.

In merito alle prospettive di riapertura, con data ipotetica intorno alla metà del prossimo mese, i due manager trasmettono un certo ottimismo.

“La prima parte dell’alta stagione è fortemente compromessa ma ci auguriamo che da metà maggio si possa mettere a disposizione gli appartamenti, per chi volesse e potesse venire a Como per soggiornare anche solo per qualche giorno – così Mattia – sarà richiesto uno sforzo ulteriore da parte dei gestori, ma deve essere fatto e potrà dare i suoi risultati”.

Per Rent All Como, Simone sottolinea: “Il mondo extra alberghiero esprime un numero di posti letto determinante, c’è stato un incremento forte negli ultimi anni. Sono arrivate cancellazioni sotto data ma ci sono prenotazioni su giugno, luglio e agosto. Per quanto riguarda le misure da attuare, il protocollo di pulizia e sanificazione è stato attivato da subito e ciò consente all’ospite di poter soggiornare in tranquillità e sicurezza”.

Sulle strategie per rilanciare il settore extra alberghiero una volta terminato il lockdown, Mattia ha le idee chiare. “Il mercato non si può azzerare e svalutare eccessivamente – spiega – sarà una stagione particolare, i prezzi dovranno essere leggermente ritoccati e rivisti rispetto alle previsioni del 2020 e all’anno scorso, ma con moderazione. Non dobbiamo uccidere il mercato della struttura extra alberghiera, bisogna cercare di riconvertire questo segmento dell’ospitalità che sarà diverso rispetto a quanto visto negli ultimi anni”.

Simone aggiunge: “Confermo, finché non si esce dal lockdown non ci si può far prendere dalle paure toccando i prezzi, è l’errore più grande che si possa fare. Il mercato sarà diverso, più domestico: pensiamo regionale, italiano, nord europeo. La domanda si è accesa in particolare negli ultimi dieci giorni, la gente cerca strutture indipendenti sul lago o comunque con uno sfogo, anche per un periodo leggermente più lungo rispetto al solito: ci stanno arrivando richieste per uno o due mesi da parte di più famiglie che si mettono d’accordo per alternarsi nel soggiorno”.

Un commento, infine, sul futuro del turismo sul Lago di Como nei prossimi mesi. “La stagione è stata in parte compromessa, ma nei mesi estivi ci sono ancora prenotazioni per il momento – conclude Mattia – la stagione sul Lago di Como si sta allungando al periodo autunnale e invernale, la gente avrà voglia di viaggiare e Como è un po’ al centro dell’Europa: potrà avere una stagione 2020 tutto sommato attiva”.

Della stessa idea è Simone: “Il 2020 sarà un anno particolare, ma stanno arrivando anche già richieste per il 2021 – dichiara – bisogna comunicare la bellezza del nostro lago, la destinazione fa la differenza e quindi noi operatori dobbiamo continuare a dare un’alta percezione del brand Lago di Como”.

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