Una brutta storia di inciviltà e forse, di qualche mancanza di tempestività nei controlli da parte della Polizia locale. Protagonista suo malgrado, Corrado Vella, residente a Como, che da tempo accudisce, non senza difficoltà, la mamma, la moglie e la zia, tutte purtroppo invalide per differenti patologie in maniera molto grave. A raccontare cosa è accaduto è lo stesso Vella, ancora infuriato per aver dovuto pagare una multa considerata assolutamente ingiusta.
“Il 27 ottobre ero in via Morazzone e ho cercato di parcheggiare nel posto invalidi, ma era occupato, – spiega – così a quel punto, visto che avevo necessità di parcheggiare per poi effettuare tutte le operazioni necessarie a far scendere i familiari di cui mi prendo cura, non trovando altro posto libero, ho lasciato la macchina per 10 minuti nello stallo del carico e scarico merci. Mi hanno multato, inammissibile”. Corrado aggiunge come “sia sempre più frequente trovare i posti riservati ai disabili occupati da chi non ne ha diritto. Io chiamo sempre i vigili che purtroppo o non possono intervenire subito oppure ormai quando arrivano è troppo tardi. Come accaduto anche il 27 ottobre. A ciò va aggiunta l’inciviltà delle persone che non si interessano degli altri”.

“Nella nostra situazione – aggiunge – non è semplice fare anche le operazioni più banali. Chi ha il contrassegno invalidi in teoria potrebbe parcheggiare anche altrove ma vedere i posti a noi riservati spesso occupati in maniera irregolare fa male e questa mia denuncia vuole spingere proprio a far riflettere e a chiedere, magari a tutti, anche maggior senso civico. E certamente fa riflettere anche il fatto di aver visto sul verbale come fosse prevista per l’auto anche la rimozione del mezzo che però non è stata effettuata perché avevo in ogni caso esposto il tesserino invalidi”, chiude l’amaro sfogo di Corrado che, alla fine, ha pagato la multa.
