La Polizia di Stato di Como, nel tardo pomeriggio di ieri, ha arrestato per truffa aggravata e continuata in concorso, una 31enne cittadina della Repubblica Ceca, incensurata ed in Italia senza fissa dimora.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi volti a contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, i poliziotti della Squadra Mobile di Lecco, nella mattinata di ieri, hanno ricevuto la segnalazione di una truffa consumata a Lecco appunto, ad opera da donna straniera ai danni di una persona anziana. Quest’ultima ha raccontato di aver ricevuto una chiamata da parte di una donna che le aveva chiesto di pagare una ingente somma di denaro, o l’equivalente in oro e preziosi, per poter risolvere la posizione della figlia, ricoverata in ospedale per Covid e che necessitava di un trasferimento urgente in Svizzera.
I poliziotti lecchesi hanno anche scoperto che la truffatrice, dopo essersi recata a casa della vittima, un’anziana di 89 anni, si era poi allontanata dirigendosi nel comune di Ponte Lambro, in provincia di Como. Lì la 31enne ceca ha messo in atta un’altra truffa, con le medesime modalità, ai danni di un’anziana di 91anni.

Gli operatori della Squadra Mobile di Lecco sono poi riusciti a scoprire che la truffatrice intendeva lasciare la provincia di Como a bordo di un treno in partenza dalla stazione ferroviaria di Como San Giovanni.
Allertata la centrale operativa della Questura di Como, sono state immediatamente inviate in stazione due pattuglie della Volante che sono riuscite ad intercettare e fermare la donna poco prima della sua partenza.

Perquisita, la donna è stata trovata in possesso di due sacchetti contenenti monili d’oro e d’argento, oltre che gioielli e denaro in contanti, in parte nascosto anche negli indumenti personali, per un totale di circa 2.400 euro in diversi tagli, nonché tre telefoni cellulari.
La truffatrice è stata quindi accompagnata in Questura dove i poliziotti della Volante, assieme ai colleghi della Squadra Mobile di Lecco, nel frattempo sopraggiunti, hanno preso contatti con le vittime, che hanno poi sporto denuncia e riconosciuto senza dubbi, nella donna fermata, colei che avevano incontrato e cui avevano consegnato quanto richiesto nelle telefonate.
La straniera, a carico della quale non sono emersi precedenti di polizia, è stata quindi arrestata per truffa aggravata, continuata e in concorso ai danni di persona anziana, e portata alla Casa Circondariale Bassone di Como.
Nella mattinata di oggi si è tenuto il processo per direttissima, ad esito del quale, nei confronti della 31enne, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.