RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Politica

Cantù, dopo l’addio FdI furia Lega: “Poltronari inutili, tristezza politica: hanno anche sbagliato il candidato a Como”

Ieri sera documentavamo la clamorosa uscita dalla maggioranza in Consiglio comunale a Cantù del gruppo di Fratelli d’Italia: Cantù, clamoroso addio FdI alla maggioranza. Accuse velenosissime al sindaco: “Superiorità spocchiosa”. I meloniani volevano un assessorato.

Ora gli equilibri per il sindaco Alice Galbiati si fanno davvero precari con un solo voto di vantaggio sulla maggioranza. Se le parole dei meloniani ieri sera sono state un puro distillato di veleno non sono da meno quelle arrivate oggi dalla Lega di Cantù,. Il partito di Salvini parla della “tristezza politica adottata da Fratelli d’Italia sul territorio comasco”, di “politica del ricatto e delle poltrone”, “rivendicazioni puramente personali” tirando in ballo anche il capoluogo con la “sciagurata scelta del candidato sindaco a Como”.

E’ evidente come la guerra in corso a livello nazionale, dopo la clamorosa sconfitta di Giordano Molteni a Como, si stia ripercuotendo anche a livello locale insinuandosi in ferite e rancori fino a oggi solo sopiti o messi sotto il tappeto.

Ecco il testo integrale di un comunicato che letteralmente gronda rabbia:

Da Cantù riparte la politica dei cittadini. Nel segno del rispetto del mandato elettorale, la Lega di Cantù e le altre forze dell’attuale maggioranza combattono contro la politica del ricatto. Ieri sera in Consiglio Comunale si è palesata in tutta la sua tristezza la politica adottata da FdI anche sul territorio comasco.

Dopo la loro sciagurata scelta del candidato sindaco a Como, dopo le spaccature amministrative scientemente volute in molti comuni del Paese oggi tocca alla nostra amministrazione fare i conti con le rivendicazioni, puramente personali, degli attuali consiglieri di FdI che sono stati di fatto allontanati dalle segreterie dei partiti canturini proprio per dare un taglio netto alla politica delle poltrone che ieri sera è candidamente ammessa e rivendicata in Consiglio Comunale dal consigliere Valeriano Maspero per conto del coordinatore dei vari circoli cittadini di FdI Edgardo Arosio.

Nella sostanza hanno dichiarato che: ce ne andiamo perché non ci danno la poltrona di assessore. Quella stessa carica a cui FdI aveva rinunciato nel momento della costituzione della giunta, non essendo stati in grado di indicare un nome al Sindaco Galbiati a causa dei loro dissidi interni.

La volontà da parte di FdI di non voler costruire un reale percorso amministrativo è palese nei fatti: non hanno mai partecipato alle riunioni di maggioranza, non sono mai state portate da loro idee migliorative per Cantù se non per rivendicazioni o velleità personali e quindi sistematicamente bocciate. Sono stati praticamente inutili all’amministrazione perché esclusivamente incentrati a far risplendere se stessi.

Appare oggi ancora più incomprensibile questa loro presa di posizione in un momento dove ci si avvia a definire e valutare i più importanti progetti per Cantù e i canturini: il secondo lotto della canturina bis, il De Amicis, ma soprattutto il progetto del nuovo palazzetto per la pallacanestro che gli Eagles aspettano da anni e per il quale la nostra amministrazione si sta prodigando a tutti i livelli.

Abbiamo lottato fino ad oggi e continueremo imperterriti la nostra battaglia per una nuova politica lontana dagli interessi personali che i Butti, gli Arosio i Valeriano Maspero vogliono ancora oggi imporre: le ultime elezioni non hanno insegnato loro nulla. Le Lega a Cantù ha dimostrato ancora una volta di non scendere a nessun compromesso come richiesto dai canturini e dai propri elettori. Siamo consapevoli che la base storica di FdI è lontana da questa nuova ma vecchia generazione di politici poltronari, per cui la nostra porta sarà per loro sempre aperta per il bene della città.

Oggi ci siamo liberati di quel peso che ha più volte imbrigliato e rallentato la nostra amministrazione, per cui i nostri obiettivi programmatici saranno ora più agevolmente raggiunti.

Non tutti i mali vengono per nuocere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo