Battaglia politica ieri sera in consiglio comunale a Como sulle nuove tariffe Tari. La delibera è stata approvata e quest’anno, di fatto, le variazioni sono minimali.
Variazioni delle Tariffe Dopo i consistenti rincari del 2025, il piano tariffario per il 2026 prevede una situazione di sostanziale stabilità:
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Famiglie: Le utenze con un solo componente beneficeranno di una riduzione (circa -1,84%). Per i nuclei da due componenti in su si registreranno aumenti minimi, nell’ordine di pochi centesimi o pochi euro (es. +39 centesimi per un nucleo di due persone su 100 mq).
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Attività commerciali: Prevista una riduzione generalizzata dei costi per tutte le categorie produttive (negozi, alberghi, ristoranti e pizzerie).
Nuove Scadenze di Pagamento La novità principale riguarda il calendario dei versamenti:
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Prima rata: Anticipata al 31 luglio (rispetto alla precedente scadenza di settembre).
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Seconda rata: Confermata al 30 novembre.
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Rata unica: Entro il 30 ottobre.
Costi Accessori e Bonus Oltre alla tariffa base, l’importo totale include voci obbligatorie:
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Tributo provinciale (5%).
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Contributi fissi per la gestione dei rifiuti pescati e per agevolazioni legate a eventi calamitosi.
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Una quota di 6 euro destinata al finanziamento del “Bonus Sociale Rifiuti”. Tale bonus sostituisce le vecchie esenzioni Isee, viene erogato automaticamente agli aventi diritto e comporta uno sconto del 25%.
Modalità di Invio e Pagamento I 45.000 contribuenti comaschi riceveranno a casa un plico contenente il dettaglio del calcolo e i tre moduli PagoPa. Il pagamento potrà essere effettuato tramite sportelli fisici (banche, poste, tabaccherie, supermercati) o canali digitali (App IO, home banking e servizi online).
Lo scontro politico Rapinese-Nessi Sul tema generale della raccolta rifiuti, al di là che delle cifre da pagare, il sindaco Alessandro Rapinese e, dall’altro lato, il consigliere di opposizione Vittorio Nessi, hanno puntato su elementi opposti.
Il primo cittadino ha rivendicato i risultati delle caccia agli evasori nel corso del suo mandato: “Oggi ci sono 2300 famiglie che non c’erano e 904 sono case vacanza. Oggi quando arriva il conto ci sono più persone che se lo dividono finalmente. E con il nuovo regolamento cresceranno ancora. Sono molto orgoglioso di questi dati e saliranno ancora”.
Nessi, però, ha dato un punto di vista diverso: “Io mi metto nei panni del contribuente e che vede che la città spende 16 milioni e rotti per i i rifiuti e la pulizia, ma questo servizio costa molto per una città che è sporca e per un servizio che è insufficiente. Sono stati anche indicati i motivi e dove si poteva intervenire: lo spazzamento meccanizzato è stato un flop, si aspettava lo spazzamento manuale, nelle giornate festive i rifiuti traboccano dai bidoni e non siamo riusciti a intercettare il problema dei b&b che mettono i rifiuti sulle strade in maniera non corretta e a tutte le ore. Siamo di fronte a un servizio pagato per buono ma che in realtà è scadente. Questo è quello che vede chi paga la Tari“.