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Como, sfratti nelle case Aler: quelle 10 domande pesanti dell’ex assessore, tra ipotesi gesti estremi e vite disperate

Lo diciamo subito, è un documento molto pesante, pone dieci domande altrettanto pesanti che, per questa ragione, vanno prese per quello che sono: quesiti aperti che chiedono risposte ovviamente non scontate al momento.

Si tratta però di una scrittura ufficiale firmata da chi in questa città ha avuto ruoli politici importanti. Parliamo dell’ex assessore ai Servizi Sociali della giunta del sindaco Mario Lucini, Bruno Magatti. Fondatore e presidente del movimento politico-attivista e lista civica, Civitas.

Magatti questa mattina, 3 giugno, ha protocollato in Comune a Como una missiva indirizzata all’assessore alle Politiche educative e sociali, nonché vicesindaco, Nicoletta Roperto e a Vincenzo Aiello, dirigente ad interim del Settore servizi sociali e alla persona. Poi per conoscenza anche al sindaco Alessandro Rapinese, al presidente di Aler Como-Varese-Monza Brianza Stefano Cavallin, oltre che agli organi di informazione.

Il tema è estremamente delicato e va trattato con rispetto nei confronti di tutte le parti coinvolte, si parla di sfratti dagli alloggi Aler a Como e di possibili gesti estremi degli inquilini allontanati. Non solo, Magatti chiede se sia vero “che due delle persone sfrattate sarebbero anziane e/o in condizioni di salute prossime all’invalidità” [790 case popolari cittadine sono passate dal Comune di Como ad Aler come da decisione del febbraio 2023].

Ecco il documento integrale senza interventi:

CIVITAS PROGETTO CITTÀ

Como 3 giugno 2026

Alla cortese attenzione di Nicoletta ROPERTO, Assessore Politiche educative e sociali e Vicesindaco – Comune di Como, sede Vincenzo AIELLO, Direttore ad interim del Settore Servizi alla Persona- Comune di Como, sede

e, p.c.

Alessandro RAPINESE, Sindaco di Como – Comune di Como, sede Stefano CAVALLIN, Presidente A.L.E.R. di Varese – Como – Monza Brianza – Busto Arsizio Organi di Informazione.

Oggetto: sfratti maggio 2026

Premessa

Due settimane fa sono stati eseguiti alcuni sfratti per morosità di persone residenti in alloggi A.L.E.R. in città di Como.

Le nostre domande:

  • risponde al vero che due degli (ormai ex) inquilini avrebbero tentato il suicidio nei momenti precedenti l’esecuzione dello sfratto?
  • risponde al vero che uno dei tentativi avrebbe avuto l’esito più drammatico mentre l’altro sarebbe stato scongiurato grazie a un intervento dei soccorsi sanitari?
  • risponde al vero che nei giorni precedenti e in quelli immediatamente successivi nessuno che faccia capo ai “Servizi sociali” del Comune si sarebbe interessato della vicenda?
  • risponde al vero che due delle persone sfrattate sarebbero anziane e/o in condizioni di salute prossime all’invalidità?
  • quali interventi di prevenzione e contenimento delle conseguenze degli sfratti sono posti in essere, di prassi e in queste situazioni, dai “servizi sociali” del Comune di Como considerando che uno sfratto per morosità da alloggi ERP comporta l’esclusione dalla possibilità di nuovi accessi all’edilizia pubblica in un contesto notoriamente proibitivo nel cosiddetto libero mercato?

Trascurando gli aspetti “umani”, chiediamo ancora:

  • quali costi verrebbero sopportati dalla collettività per fare fronte alle situazioni generate, sia in termini di spese sanitarie sia per le eventuali esequie di una persona molto probabilmente priva di risorse?
  • è consuetudine dei servizi sociali del Comune di Como valutare, in questo e in altri casi analoghi, di quanto il debito degli sfrattati nei confronti di ALER superi i nuovi ulteriori costi posti a carico della collettività, ad esempio per supportare una persona anziana, forse invalida, messa sulla strada?
  • quali sono le strategie e gli strumenti immaginati dall’amministrazione comunale per monitorare, supportare e governare simili situazioni in modo tale da prevenirne l’estrema degenerazione?
  • quali rapporti esistono oggi tra Amministrazione comunale e ALER?
  • le situazioni di cui ci è giunta notizia erano note ai “servizi” comunali?

Certi di ricevere esaustive risposte nell’interesse di tutti porgiamo distinti saluti

Civitas – Il Presidente Bruno Magatti

CIVITAS COMO 22100 Como – Via Jacopo Rezia 8 – www.civitascomo.it – civitascomo@gmail.com

Qui la versione originale (un istante per il caricamento):

03062026 richieste agli amministratori comunali (sfratti)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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