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Attualità, Politica

Elezioni sindaci nel Comasco, solo Inverigo e Grandola hanno chiesto i fondi per non chiudere le scuole e allestire i seggi altrove

Su 23 comuni comaschi al voto (domenica 3 e lunedì 4 ottobre) per il rinnovo di sindaco e Consiglio solo due, Inverigo e Grandola e Uniti, hanno deciso di accedere ai fondi messi a disposizione dal Governo per allestire i seggi in sedi diverse dalle scuole pubbliche. Possibilità che ovviamente è stata definita dopo due anni di Dad per evitare nuove interruzioni (poi, chiaro, ogni realtà locale ha la propria situazione specifica e le proprie esigenze organizzative).

Spiega il Ministero dell’Interno:

Sono 117 i Comuni che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse ad ottenere i contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro (art. 23-bis del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito nella legge 21 maggio 2021, n. 69) per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale dell’anno in corso.

In totale sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300.000 elettori e di oltre 30.000 studenti.
Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.

I contributi saranno effettivamente erogati, come stabilito dalla normativa vigente, a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le competenti Prefetture-UTG hanno già comunicato gli importi dei contributi loro assegnati. 

Nel Comasco vanno al rinnovo: Caglio, Carate Urio, Carbonate, Cavargna, Eupilio, Faloppio, Grandola e Uniti, Gravedona e Uniti, Griante, Inverigo, Lambrugo, Lasnigo, Nesso, Novedrate, Olgiate Comasco, Pianello del Lario, Pigra, Ponna, Pusiano, Sormano, Tavernerio, Trezzone e Veleso.

IL DOCUMENTO COMPLETO DEL MINISTERO

elenco_comuni_seggi_fuori_scuole
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Un commento

  1. Il Comune di Tavernerio non ha chiesto contributi perché i seggi sono allestiti nel centro civico e quindi non interessano edifici scolastici

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