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Scontro tra big (e su Salvini) nella Lega, epicentro comasco. Zoffili stronca i ‘ribelli’ Fontana e Romeo

Parla anche molto comasco il terremoto che sta scuotendo la Lega e mettendo in discussione nientemeno che il leader nonché vicepremier Matteo Salvini.

Le tensioni nell’evento di Alzano Lombardo

L’antefatto è già tanto noto quanto clamoroso: il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo al loro arrivo all’Auditorium di Alzano Lombardo, nella Bergamasca, per la presentazione del libro di Romeo, hanno nuovamente ribadito di volere un radicale cambio di rotta nella gestione del partito. E, tanto per creare l’atmosfera, per così dire, all’interno della sala erano anche stati affissi due striscioni: “Grazie presidente noi militanti siamo con te” e, in dialetto lombardo, “Romeo non mollare e tieni duro”.

Le dichiarazioni di Attilio Fontana sul confronto con Salvini

“Confermo che ci sarà un incontro con Matteo Salvini, in quell’occasione noi presenteremo quelle che sono le nostre proposte e le nostre idee e ascolteremo quelle che sono le sue. Stiamo semplicemente portando avanti un discorso per cercare di tutelare il nostro movimento e i nostri militanti”, ha dichiarato Fontana in merito all’imminente confronto con il segretario, previsto tra domani e giovedì.

“Ci saranno – ha aggiunto Fontana – due governatori (Fedriga e Fugatti) e un ex governatore (Zaia), Giorgetti non credo”.

Riguardo all’ipotesi di una sfiducia verso il capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, possibile risposta delle truppe salviniane per ‘sventare il golpe’, Fontana ha risposto: “Credo che sarebbe una cosa sbagliata. Non credo che si debbano prevedere delle ipotetiche condanne per chi è semplicemente una persona che vuole fare il bene del movimento”.

La posizione di Massimiliano Romeo verso Pontida

A sua volta, Romeo ha dichiarato: “Non faccio questa battaglia perché ho perso la poltrona. Anzi, facendola rischio di perderla”.

In merito al raduno leghista, il capogruppo al Senato ha sottolineato: “A Pontida non si vanno a fare regolamenti di conti, Pontida è sacra. Piuttosto mostriamo più identità rispetto al passato, ma a Pontida si va tutti insieme e si grida che c’è anche un po di voglia di rinnovamento, così faremo sentire anche la nostra voce. Il mio unico obiettivo è salvare la Lega, non ho altre ambizioni. Poi chi ci sarà a fare il leader è un problema che si porrà dopo”.

La replica del deputato comasco Eugenio Zoffili

La sterzata di Romeo e Fontana, però, ha ricevuto una risposta al fulmicotone dal deputato comasco e salviniano di ferro, Eugenio Zoffili.

“Romeo e Fontana in questo modo si comportano da irresponsabili e stanno danneggiando la Lega e gli stessi militanti”, ha dichiarato peraltro presenziando anch’egli all’evento in scena all’auditorium di Alzano Lombardo, nella Bergamasca, mentre parlavano il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo.

“Fortunatamente, da Nord a Sud, la stragrande maggioranza della base non la pensa come Romeo e Fontana – ha aggiunto Zoffili – ma sono, con entusiasmo e tanta voglia di fare, con il nostro segretario Matteo Salvini che l’anno scorso, al congresso federale di Firenze, è stato eletto all’unanimità segretario federale della Lega”.

“Né Romeo né Fontana, che qui lo attaccano e criticano, senza réellement proporre qualcosa di concreto ma inneggiando addirittura alla secessione, hanno avuto il coraggio e pensato di candidarsi segretario federale al suo posto – ha concluso Zoffili – Spiace che qui non si sia sentito parlare di azioni concrete della Lega come i 30 miliardi che Salvini, con il suo ministero, ha messo a disposizione della Lombardia o i 256 miliardi in opere e infrastrutture per tutto il Paese”.

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