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Como, hai partorito all’ospedale Valduce? Ecco il concorso fotografico che lega amore, arte, cultura e cura. Come partecipare

Il Dipartimento materno – infantile dell’Ospedale Valduce, in collaborazione con Fondazione Como Arte Ers, lancia un concorso fotografico rivolto a tutte le donne – e alle loro famiglie – che abbiano partorito all’Ospedale Valduce, e residenti in Provincia di Como, dedicato ai primi 1000 giorni di vita del bambino, un periodo fondamentale per lo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale della persona.

Si potrà partecipare al concorso fino al 31 agosto 2026, scaricando dal sito valduce.it il bando e seguendo le semplici istruzioni riportate; una giuria composta da medici e ostetriche selezionati dall’Ospedale e da curatori, fotografi e/o artisti selezionati da Fondazione Como Arte decreterà le immagini vincitrici che verranno esposte in occasione della mostra Manteniamo il Contatto – i nostri primi mille giorni, all’Ospedale Valduce, a partire da sabato 3 ottobre 2026.

La mostra si comporrà sia delle immagini che saranno inviate dalle famiglie, sia delle immagini scattate direttamente in reparto, all’inizio del mese di giugno, dal noto fotogiornalista e reporter comasco, Gin Angri.

Attraverso la selezione di una serie di immagini autentiche e intense realizzate sia da un fotografo professionista, sia dai genitori, l’esposizione racconterà la crescita, le relazioni famigliari e i primi sguardi sul mondo, valorizzando l’importanza della cura, dell’affetto e dell’ambiente nei primi mesi di vita dei bambini.

La mostra intenderà anche sensibilizzare il pubblico sul valore dell’infanzia e promuovere una riflessione condivisa sul ruolo della comunità nella tutela del benessere dei più piccoli.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso culturale e sociale promosso sia dall’Ospedale Valduce, sia da Fondazione Como Arte, impegnati, ognuno secondo le proprie specificità, nella diffusione della cultura dell’attenzione alla persona.

In particolar modo, il Dipartimento Materno – Infantile dell’Ospedale Valduce propone da diverso tempo il progetto Nascere in Centro che, anche per il 2026, si arricchirà di nuove proposte, proprio come la mostra Manteniamo il Contatto – i nostri primi mille giorni e lo spettacolo teatrale Due Destini, con la regia di Andrea Baroni, che avrà luogo sabato 28 novembre 2026 alla Biblioteca comunale Paolo Borsellino di Como.

“Manteniamo il contatto: uno slogan o un investimento di salute e conoscenza? Il contatto diretto pelle a pelle tra mamma e neonato permette di ri-conoscersi nella voce, nell’odore, nel respiro, nel battito cardiaco e, tramite la confidenza di un contatto intimo- evidenzia Daniele Merazzi, direttore UOC Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Valduce – consente al neonato di avere temperatura corporea costante, di dormire più sereno, di avere parametri vitali più stabili, di migliorare il successo dell’allattamento. Anche i papà, tranne che per l’allattamento, con il contatto diretto possono contribuire alla stabilità del neonato. Diffondere con immagini dirette, personali, vissute o d’autore, questo momento così importante, non solo scatena l’emotività individuale, ma penso possa fornire alla società intera un momento di riflessione sull’importanza di piccoli gesti e azioni che nel tempo si sono perdute, con la consapevolezza scientifica delle conoscenze attuali”.

“E’ ormai da tempo che la Fondazione Como Arte sta mettendo a punto una modalità operativa anche in luoghi non usuali per l’arte contemporanea: stiamo lavorando in diversi Istituti scolastici, nella Casa Circondariale di Como – sottolinea Chiara Anzani, Vice Presidente di Fondazione Como Arte – e ora nell’ospedale della nostra città; siamo assolutamente convinti che l’arte e la cultura possano essere leve e strumenti formidabili per mettere al centro la cura delle persone in contesti differenti e restituire così senso, relazioni, possibilità e comunità. Un recente protocollo sottoscritto fra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute incoraggia proprio l’uso delle arti in contesti si cura, come terapia: in occasione di questo nuovo progetto non ci limiteremo solo alla mostra fotografica, ma proporremo momenti con arte e music contemporanea per tutte le neo-mamme”.

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