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Vaccini, Burioni durissimo contro l’ex consigliere comunale di Como: “Si vergogni, la bimba è morta perché non vaccinata. Bugie pericolose”

La tragica vicenda della morte per difterite di una bimba di quattro anni, poi risultata non vaccinata, avvenuta alcuni giorni fa a Palermo tocca anche, in senso figurato ovviamente, le rive del lago di Como.

Protagonisti sono il senatore leghista Claudio Borghi Aquilini, consigliere comunale ai tempi della giunta Landriscina e da sempre legato alla città e al lago, e il notissimo virologo Roberto Burioni. Ad accendere lo scontro tra i due è stato ieri un post pubblicato da Borghi sui suoi profili social nel quale il senatore, già noto per le sue posizioni contro l’obbligo vaccinale (nel 2024 si fece promotore di un emendamento per l’abolizione della Legge Lorenzin che prevede l’obbligo di alcuni vaccini per l’iscrizione alla materna e alla primaria), riprendendo un articolo del quotidiano la Repubblica in merito ad alcuni controlli dei Carabinieri nelle materne ed elementari di Palermo per verificare il rispetto degli obblighi vaccinali da parte delle famiglie degli alunni iscritti, ha commentato scrivendo: “In questo articolo ci sono tante di quelle idiozie e tanti di quegli orrori che devono far scattare tutti i campanelli d’allarme. Ma che è? Si prende a pretesto una disgrazia di cui ancora non si sa nulla di definitivo per autorizzare la caccia al bimbo?”.

Un’affermazione che ha scatenato la reazione immediata del professor Burioni, da sempre in prima linea contro i no-vax non solo in ambito medico e accademico, ma anche in veste di divulgatore, che ha immediatamente replicato sul suo profilo Facebook: “Prima di tutto, della disgrazia si sa tutto. Una bambina è morta di difterite perché non si è vaccinata, confermato dall’ISS e lei che è un senatore dovrebbe essere informato più di me. Un suo cugino e altri 10 familiari positivi per il batterio, ma vaccinati, stanno benissimo e non sono nel frigorifero dell’obitorio. Invece di crocifiggere i genitori che non hanno vaccinato la figlia, che già hanno avuto dalla vita una punizione terribile, io sarei tentato di prendermela con quelli che, da anni, diffondono BUGIE PERICOLOSE (ripeto BUGIE: perché i dati oggettivi classificano quello che dicono come bugie) che questi genitori hanno creduto. Uno di questi è senz’altro il Senatore Borghi, che da molto tempo è protagonista nel seminare diffidenza ingiustificata nei confronti dei vaccini contro il COVID spaventando i poveri genitori che, vedendo un Senatore dire boiate, tengono a crederci – si legge nel suo post – una bambina di 4 anni, che aveva la vita davanti è morta. Ed è morta SOLO PER UN MOTIVO: perché non è stata vaccinata. Io penso che questo sia il momento in cui gente come Borghi deve farsi un profondo esame di coscienza e vergognarsi profondamente potendo toccare con mano le conseguenze della disinformazione di cui sono stati protagonisti. Possono farlo o possono non farlo: personalmente non me ne importa niente. Però, ripeto, questa volta non parliamo di like, di tweet e di lettere al mio Rettore (Borghi ha anche scritto al mio Rettore, lo sapete?): parliamo di una bambina di 4 anni che aveva la vita davanti e che a causa di una scelta dei genitori, impauriti dalle vostre bugie, che non l’hanno vaccinata, giace in un frigorifero di un buio obitorio. Borghi, ma veramente non ti fa nessun effetto una bambina di 4 anni in un cassetto di un obitorio? 4 anni. 4 anni. 4 anni. Aveva la vita davanti e per una mancata vaccinazione e invece è MORTA. Io non dormirei, tu dormi?”.

Da lì una querelle a colpi di post e commenti, con Burioni che ha alzato l’asticella andando poi a ripescare una presa di posizione di Borghi del 2025 in merito al vaccino contro il morbillo commentando “Vedi Borghi, per una volta io sono d’accordo con te. L’accusa di omicidio colposo nei confronti dei genitori non mi piace. Io metterei invece in galera quelli che hanno diffuso negli ultimi 5 anni bugie pericolose, come che il vaccino contro il morbillo è inutile”. Immediata, ovviamente, la risposta del senatore leghista: “Occhio a parlare di galera perché io non posso essere arrestato senza l’autorizzazione del Senato, tu invece di potresti finire senza passare dal via”.

Al di là dello scontro e delle simpatie personali, tuttavia, resta un dato oggettivo che bisogna evitare di perdere di vista e che lo stesso professor Burioni ha ampiamente spiegato in questo articolo,: la difterite è una malattia potenzialmente letale che, una volta contratta, non può essere curata con dei semplici antibiotici, ragione per la quale in Italia è previsto l’obbligo vaccinale in età pediatrica che deve essere assolto per poter frequentare la scuola materna e che invece, per chi è iscritto alla primaria e secondaria, in caso di rifiuto prevede sanzioni pecuniarie pur garantendo la possibilità di frequentare.

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