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A Como il dehors ‘sopravvissuto’: “Il Tar mette in discussione l’intera delibera di Rapinese”

Ieri davamo conto della notizia: In Centro Como la battaglia per l’ultimo dehors, il Tar ha deciso: per un anno nessun abbattimento, poi udienza a giugno 2027.

Oggi sul tema, con una Nota, interviene il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari

La decisione del TAR sui dehors rappresenta un fatto politico e amministrativo estremamente rilevante e conferma le forti perplessità che avevamo sollevato fin dall’inizio rispetto all’approccio adottato dall’amministrazione Rapinese.

Il Tribunale Amministrativo non si è limitato infatti a sospendere il provvedimento, ma ha evidenziato dubbi concreti sulla correttezza dell’istruttoria e sull’applicabilità del regolamento comunale a situazioni consolidate da decenni, come nel caso dello storico Bar La Quinta. In particolare il TAR sottolinea come l’amministrazione non abbia adeguatamente valutato documentazione e concessioni esistenti risalenti agli anni ’80 e ’90, arrivando addirittura a mettere in discussione la stessa applicabilità della nuova disciplina ai manufatti non stagionali.

Sono elementi pesanti, che aprono scenari molto seri e che rischiano di mettere in discussione l’intera impostazione della delibera voluta dal sindaco.

Ancora una volta emerge il vero problema di questa amministrazione: la totale incapacità di ascoltare. Categorie economiche, commercianti, tecnici e opposizioni avevano chiesto maggiore attenzione, equilibrio e confronto. Invece si è scelta ancora una volta la strada dell’imposizione, della rigidità ideologica e dello scontro continuo.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: attività storiche costrette a ricorrere ai tribunali per difendersi da decisioni prese senza il necessario approfondimento amministrativo e senza una reale valutazione delle conseguenze economiche e sociali.

Como merita un’amministrazione capace di dialogare e governare con buonsenso, non un modello basato su annunci, imposizioni e continui contenziosi che finiscono puntualmente per creare incertezza e danni alla città.

Questa vicenda dovrebbe imporre al sindaco un serio momento di riflessione. Purtroppo, però, la sensazione è che anche questa volta si preferirà proseguire ostinatamente sulla stessa strada, senza mai ammettere i propri errori.

Stefano Molinari
Presidente provinciale Fratelli d’Italia Como 

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