La mobilità urbana a Como fa un passo avanti verso il futuro grazie alla digitalizzazione della sosta. Presso il Palazzo Cernezzi, il sindaco Alessandro Rapinese e il dirigente Giovanni Fazio hanno presentato l’evoluzione dell’app Como Rapid Parking – cittadina con l’introduzione di un monitoraggio avanzato per i parcheggi a raso. L’obiettivo principale del progetto è ridurre drasticamente il traffico parassitario, ovvero la circolazione a vuoto delle automobili alla ricerca di un posto libero, migliorando così la fluidità viabilistica e abbattendo l’inquinamento intorno alla città murata.
Il sistema rappresenta il potenziamento di un’applicazione già attivata nel 2024 per il controllo dei cinque principali autosili cittadini, estendendo ora i suoi servizi anche alle strade del centro.
Mappa e vie coinvolte: dove trovare i parcheggi digitali a Como
Il piano tecnologico prevede per il 2026 il monitoraggio costante di 805 stalli complessivi distribuiti in 25 vie a ridosso del centro storico. I posti auto tracciati sono così suddivisi:
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766 stalli blu (sosta a pagamento)
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24 stalli riservati ai disabili
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15 stalli destinati alle operazioni di carico e scarico merci
La mappatura copre diverse aree strategiche della convalle. Tra le zone con la maggiore densità di sensori si distinguono viale Varese Sud con 117 stalli, viale Lecco Sud con 77, via Garovaglio con 50 e via Sacco con 48. Il monitoraggio include inoltre vie centrali come via Bossi, via Brambilla, via Gallio, via Foscolo, via Ferrari, via Monti, via Oriani, largo Leopardi, piazza del Popolo e via Recchi.
Come funziona l’applicazione per la sosta
Il funzionamento della piattaforma è immediato e intuitivo per l’utente. Attraverso pochi clic sullo smartphone, gli automobilisti possono visualizzare una mappa interattiva che mostra la posizione esatta e lo stato di occupazione di ogni singolo parcheggio in tempo reale.
Una volta selezionato lo stallo desiderato, il sistema di navigazione integrato guida l’utente tramite GPS direttamente fino al luogo prescelto. Dal punto di vista pratico, l’amministrazione consiglia di valutare la distanza dal parcheggio prima di muoversi: se la zona è satura o se si seleziona l’unico posto disponibile da una distanza eccessiva, sussiste il rischio che lo stallo venga occupato da un altro veicolo prima dell’arrivo. Il sistema si rivela quindi fondamentale per individuare tempestivamente le aree con la massima disponibilità.
Tecnologia radar e sensori wireless: le caratteristiche tecniche
La precisione del servizio è garantita da una rete di sensori wireless installati direttamente sotto l’asfalto lo scorso autunno. Questi dispositivi sfruttano una doppia tecnologia di rilevamento:
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Tecnologia magnetica: per rilevare la presenza della massa metallica del veicolo.
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Tecnologia radar: per assicurare la massima efficienza operativa in qualsiasi condizione climatica e meteorologica.
I dati vengono trasmessi al software di gestione comunale tramite gateway a radiofrequenza Lo.Ra. I sensori sono alimentati da batterie LiSoCl2 ad alta capacità. Sebbene la durata teorica stimata superi i dieci anni con circa venti cambi di stato giornalieri, le stime reali sul campo prevedono una vita utile effettiva di circa 7 anni, calcolata anche in base alle rapide evoluzioni tecnologiche del settore.
Finanziamenti e vantaggi per la gestione del traffico urbano
L’investimento specifico per la fornitura dei sensori, dei gateway di trasmissione e del software ammonta a oltre 280mila euro (IVA esclusa). Questa cifra fa parte di un più ampio maxi finanziamento regionale da 2 milioni di euro complessivi, interamente dedicato ad azioni di mobilità intelligente nel territorio comasco.
Oltre al beneficio diretto per i cittadini, l’infrastruttura offre importanti vantaggi strategici per il Comune di Como. L’amministrazione ha la possibilità di disabilitare digitalmente la visibilità dei parcheggi in caso di lavori stradali, cantieri o limitazioni temporanee dovute a manifestazioni e partite di calcio. Infine, il sistema raccoglie un flusso costante di dati sull’affluenza diurna e notturna, trasformandosi in una banca dati utile per pianificare le future strategie urbanistiche della città. Al momento il progetto non è stato esteso a tutta la convalle per evitare di vincolare la gestione cittadina a un’unica tecnologia.