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La rabbia del quartiere e le smorfie in diretta Etv di Rapinese: “Tregeeedia e pianto”. Alla giornalista: “Si può fare le domande e rispondere da sola”

Smorfie, teatralità, tono piccato con chi fa domande. E’ quanto andato in scena questa sera durante la consueta diretta del venerdì sera di Etv nell’appuntamento con il sindaco Alessandro Rapinese condotto dalla giornalista Anna Campaniello. Ancora una volta si parla di Civiglio, quartiere semi isolato da due anni per la nota frana su via dei Patrioti e ancora una volta si parla del video social diffuso ieri dal primo cittadino.

Con ordine, questo il primo passaggio:

A Como il quartiere semi isolato da due anni, Rapinese: “C’è questa bestia qui, finalmente strada riaperta a senso unico”

Poi sia ComoZero oggi che Etv ieri hanno raccolto il malcontento dei residenti. Nel nostro caso l’intervento di poche ore fa è questo, una lettera inviata alla redazione da chi vive a Civiglio:

Como, dopo il video di Rapinese durissima lettera dei residenti: “Con che coraggio si viene a Civiglio per una riapertura parziale, tardiva e zoppa”.

La questione è arrivata in trasmissione con la telefonata di un residente di Civiglio: “Lo chiamo signor perché per me non è il mio sindaco, visto come si è comportato anche ieri, facendo un passaggio con la macchina del Comune e sorridendo alla telecamera. Ci sarebbe da piangere, non da sorridere. Perché dopo due anni siamo ancora così, è una vergogna, è una vergogna e solo una vergogna. E poi volevo sapere, allo stadio in tre giorni hanno buttato giù una curva. Tutto urgente, tutto urgente ma si ricordi signor Rapinese che lo stadio non sarà il suo trampolino di lancio per le nuove elezioni, perché i cittadini di Como non sono stupidi”.

Replica Rapinese invitato dalla giornalista: “Diciamo che l’unico preoccupato per l’esito delle prossime elezioni è solo lui (il telespettatore, Ndr). Io non ho nessun problema, se mi volete son qui, se non mi volete ho tanto altro da fare. Per quanto riguarda le lacrime su Civiglio (prima smorfia sarcastica con finto pianto, Ndr) dopo due anni io questo signore non riesco a capirlo”.

Prosegue: “Dopo due anni una tragedia è finita…”.

Interviene Campaniello: “Mi permetto di dire solo una cosa, non è l’unico (il telespettatore, Ndr), c’è stata una presa di posizione di tanti residenti, ieri abbiamo raccolto anche le voci. Diciamo che a molti il fatto che si sia fatto un grande annuncio dopo tutto questo tempo per un’apertura parziale… Non è piaciuto”.

Rapinese: “Si possono incontrare in comitato tutti assieme e iniziare a piangere (altra simulazione di pianto beffarda, Ndr) sulla tragedia di Civiglio. Io in questi due anni ho lavorato e oggi sono contento che abbiamo riaperto poi se deve essere una trageeeedia (altro sfottò e l’allungamento delle ‘e’ è testuale, Ndr) il fatto che riapriamo un passaggio in macchina, se vuole me lo dice (sembra il telespettatore, Ndr) per evitare che continui a piangere vado a chiuderglielo ancora, va bene mh”.

Interviene la conduttrice: “Ma così mi sembra un po’ una… Non so, non voglio dire una presa in giro, non voglio esagerare. Magari rispondiamo un po’ ai cittadini in un modo”. “Ma è una presa in giro – dice Rapinese – se poi vuole sostituirsi (rivolto a Campaniello, Ndr) a me si può fare le domande e anche rispondere da sola”. La giornalista: “No, no, sto dicendo che effettivamente (“faccia pure”, intercala il sindaco) la presa di posizione non è stata singola, diciamo…”.

Aggiunge Rapinese: “Ci sono anche tanti… I piangina sono tanti, io so solo che in questo periodo ho lavorato, ho rendicontato di volta in volta quello che dovevamo fare. Ho detto che saremmo arrivati per il due giugno con l’apertura, poi ci sono stati 51 giorni, questo signore non mi vuole votare… Guardi, veramente, voti chiunque altro e lui sarà felicissimo. Non me ne frega una mazza, io sto lavorando tutti i giorni, mi spacco la schiena. Dopodiché spero che si consoli in fretta (il residente, Ndr) e via. Adesso spero in 40 giorni di riaprire la strada, se pensano che sono stato a Palazzo Cernezzi a giocare a scala 40…”. Quindi la nuova scadenza è 40 giorni, chiede la giornalista: “Quello che hanno detto era 40 giorni – dice il primo cittadino – bene, e se dovessi passare il tempo a piangere probabilmente avrei meno tempo per lavorare. Io sono lì e sono contento che si sia arrivati a un buon punto. Poi ribadisco, di certo è stato un problema, l’ho voluto io? No. Abbiamo ricostruito la situazione? Sì. Non sei contento che te l’ho riaperta? Me ne farò una ragione ma stanotte dormo lo stesso”. Qui la diretta Etv.

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