“Non nascondiamo che qualora la sentenza del Consiglio di Stato dovesse stabilire che la scuola primaria Corridoni venga trasferita nel plesso di via Fiume, ci potrebbero essere dei momenti di fatica e adattamento, ma sarà cura della Dirigenza tutelare gli alunni, attraverso una proposta di utilizzo degli spazi – già elaborata da presidenza e maestre – il più possibile coerente rispetto agli anni precedenti, che garantisca la possibilità di avere classi, laboratori e spazi a sufficienza per dare continuità alla didattica laboratoriale propria di questa scuola e in sinergia con la scuola Corridoni”.

Queste le parole con le quali il Consiglio d’Istituto dell’IC Como Centro ha voluto rassicurare i genitori degli alunni della Venini con una lettera inviata oggi via mail a seguito della riunione dello scorso 4 settembre dedicato proprio al tema dell’accorpamento con la scuola di via Sinigaglia voluto dalla giunta Rapinese, oggetto in queste ore di una valutazione da parte del Consiglio di Stato che ne ha sospeso la chiusura e si esprimerà martedì 15 (trovate il documento completo in fondo all’articolo).
Proprio la possibile convivenza tra le due scuole, che contano in totale oltre 500 alunni, è uno dei temi che sta preoccupando maggiormente le famiglie di entrambe le scuole tanto da spingere alcuni genitori della scuola di via Fiume a mettere nero si bianco le loro perplessità in una lettera inviata proprio al Consiglio d’Istituto prima della riunione di venerdì scorso mentre, in parallelo, forti timori erano stati espressi da Simone Molteni, presidente del Consiglio d’Istituto dell’IC Como Borgovico, di cui la Corridoni fa parte, che sottolineava l’assenza di adeguati spazi mensa, della palestra, di aule laboratoriali tra cui quelle di musica (trattandosi di una primaria a indirizzo musicale) oltre che di sufficienti aule per bambini con bisogni educativi speciali.

“Durante il consiglio di istituto del 4 settembre, è stata ricostruita la cronistoria del possibile spostamento di parte delle classi della scuola primaria Corridoni all’interno della struttura di via Fiume, ad oggi in uso interamente all’IC Como Centro con la scuola primaria Venini. Sono state visionate le comunicazioni ufficiali tra gli enti in causa e la documentazione disponibile. Alla fine dell’incontro è stata visionata l’intera struttura, constatando gli spazi a disposizione, lo stato di fatto, i lavori di manutenzione eseguiti e quelli in esecuzione – si legge ancora nella lettera – allo stato attuale rimaniamo in attesa delle verifiche in corso richieste all’Ufficio Scolastico Regionale dal Consiglio di Stato e della sentenza prevista per il 15 settembre, per capire se la compresenza tra i due istituti comprensivi sarà attuata, ed eventualmente a partire da quando”.
Nulla si sa, al momento, delle possibili soluzioni individuate da dirigente e docenti, di cui si accenna nella lettera, in merito alla possibile suddivisione degli spazi tra le due scuole, mentre restano aperte le domande sull’effettiva abitabilità degli spazi al terzo piano, dichiarati inagibili lo scorso luglio in occasione di un sopralluogo anche in presenza dei tecnici comunali e oggi oggetto di un’operazione-lampo di pulizia da parte del Comune, tra le immagini preoccupanti del recente sopralluogo e le rassicurazioni video del sindaco Rapinese.
Il documento integrale:
