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Parla l’architetto dei verbali: “La Corridoni? Non c’è confronto e non è da chiudere. Via Fiume non agibile, serve un intervento da centinaia di migliaia di euro”

“Quello che il vostro sindaco vi dice è che le condizioni della scuola di via Fiume sono molto migliori di quelle della scuola di via Sinigaglia”.

Questo, in estrema sintesi, quello che il sindaco Alessandro Rapinese ha affermato nel suo ultimo video social pubblicato sulla sua pagina Rapinews24 (ormai diventata lo strumento ufficiale di comunicazione tra sindaco e cittadini, organi di stampa compresi) chiedendosi anche come mai, dopo aver pubblicato in esclusiva il verbale del sopralluogo alla primaria di via Fiume redatto nell’ottobre dell’anno scorso dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto Comprensivo Como Centro, l’architetto Salvatore Versace che elencava una serie di criticità decisamente non liquidabili con una semplice ripulita e qualche intervento tampone, non avessimo fatto lo stesso per la Corridoni.

Lo stavamo già facendo e il risultato è che la scuola Corridoni, nonostante quanto affermato dal sindaco, è messa decisamente meglio di quella di via Fiume.

A spiegarlo alla nostra redazione è lo stesso architetto Versace, incaricato in qualità di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione anche dall’IC Como Borgovico del quale la scuola fa parte, che abbiamo contattato per avere il quadro anche dell’edificio di via Sinigaglia.

E la sua risposta, purtroppo, delinea un quadro molto diverso rispetto alle parole del sindaco Rapinese: “Il sopralluogo annuale alla Corridoni risale, come per la Venini, alla fine dell’anno scorso e quello che ha evidenziato è che l’edificio ha, come tutte, sempre bisogno di interventi ma, se dobbiamo paragonarlo a quello di via Fiume, non c’è confronto – sono state le sue parole – dopo il sopralluogo fatto alla Venini nell’ottobre 2025 (quello per il quale è stato redatto il verbale che abbiamo pubblicato nelle scorse ore Ndr), a luglio di quest’anno ne abbiamo fatto un secondo insieme ai tecnici comunali nel quale abbiamo convenuto tutti che la scuola non è agibile e necessita di un intervento da centinaia di migliaia di euro”.

E la scuola di via Sinigaglia? “Negli ultimi 10 anni è stata oggetto di diversi interventi ma, ovviamente, c’è sempre da fare, però non presenta situazioni critiche tali da pensare di doverla chiudere – è stata la sua riposta – alcuni serramenti sono da sostituire, la ditta che ha concluso l’ultimo cantiere non ha mai rimosso alcuni materiali sul retro dell’edificio, la recinzione permette l’accesso di persone estranee durante la notte con il rischio di atti vandalici e alcuni bagni capita non siano funzionanti per problemi, però, risolvibili con un intervento di spurgo. Mentre per quanto riguarda la copertura, le infiltrazioni possono essere evitate con una pulizia costante dei canali di scolo dagli aghi di pino”.

“L’ultimo piano di via Fiume, oltre a essere pieno di materiale vario abbandonato da anni (quello portato via ieri dagli operai incaricati dal Comune Ndr), presenta infiltrazioni dal tetto e bagni in condizioni pessime – ha aggiunto – inoltre la scuola presenta diverse altre problematiche che sono state evidenziate nel verbale. Martedì 1° settembre farò l’ennesimo sopralluogo, ma dubito che la situazione sia cambiata molto da luglio scorso”.

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