Prosegue la protesta in Valle Intelvi contro l’ordinanza che ha ridotto gli orari serali dei locali e la possibilità di servire alcol. Ma nello stesso tempo i giovani che stanno animando la contestazione prendono le distanze dalle macabre e inaccettabili minacce apparse contro il sindaco Mario Pozzi. Nel cimitero del paese sono infatti comparsi un cero e la scritta “Sindaco incapace. Vigili nullafacenti. Il vostro posto è qua”.
Ferma condanna della scritta contro il Sindaco
“Condanniamo con fermezza questo gesto e ce ne dissociamo in modo assoluto. Quanto mostrato non rappresenta noi, le nostre idee né lo spirito della nostra protesta, che è e vuole rimanere esclusivamente pacifica” spiegano i promotori della protesta.
“Giuridicamente debole”
Chiarita senza possibilità di equivoci la propria posizione, i ragazzi tornano al tema principale: le ordinanze adottate dal Comune. Questa volta la contestazione entra direttamente nel merito dei provvedimenti. Nella giornata di oggi, in Piazza a San Fedele Intelvi sulle vetrine dei bar sono comparsi manifesti riportanti la dicitura «Giuridicamente debole», accompagnati dalla riproduzione dell’ordinanza n. 66 e da un documento nel quale vengono esposti i profi li che, presenterebbero criticità sotto il profi lo amministrativo e giuridico.

L’ordinanza richiama, tra le proprie motivazioni, la presenza di fenomeni straordinari di illegalità ed è proprio su questo punto che i ragazzi chiedono ora risposte documentate.
«Oggi abbiamo presentato al Comune un’istanza di accesso agli atti e una richiesta di revoca delle ordinanze, oltre ad aver richiesto uffi cialmente un incontro con il Sindaco di Centro Valle Intelvi»
Il gruppo inoltre vuole conoscere quali segnalazioni, verbali, accertamenti e fatti concreti siano stati posti alla base dell’adozione di provvedimenti così restrittivi.
