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Attualità

Como, +7.8% per le rette dei nidi. Ira Minghetti-Lissi: “E’ questa l’idea di Rapinese?”

Solo poche ore fa anticipavamo la notizia. Il Comune di Como ha deciso di aumentare le rette dei nidi cittadini del 7.8%, spiegando come l’incremento sia legato anche al “progressivo miglioramento della situazione (economica delle famiglie post COVID, Ndr) e alla ripresa delle attività”. Posizione che ha fatto infuriare il Pd cittadino che ha diffuso una nota in questi minuti. Eccola:

“Il Comune di Como torni sui suoi passi e riveda subito la decisione di aumentare le rette degli asili nido. Si trovino le coperture nel bilancio (che, ricordiamo, gode di ottima salute con 60 milioni di avanzo) per abbassare le rette invece. A Palazzo Cernezzi parlano di un “progressivo miglioramento” della situazione legata al Covid ma i cittadini rimangono in chiara difficoltà. Con l’inflazione alle stelle e l’inverno di una crisi energetica alle porte, l’ultima cosa di cui hanno bisogno è che l’amministrazione Rapinese sganci l’ennesima tegola sulle loro teste. Per molte famiglie, lasciare i figli al nido non è una scelta ma un obbligo senza alternative che rischia di costare caro. È questa è l’idea delle politiche educative della giunta Rapinese?” intervengono Patrizia Lissi, capogruppo PD in Comune, e Barbara Minghetti, Svolta Civica.

Como, asili nido: adeguamento del 7,8% sulle tariffe. “Situazione migliorata dopo la pandemia”

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5 Commenti

  1. Su quali basi risulta il “progressivo miglioramento della situazione (economica delle famiglie post COVID, Ndr) e alla ripresa delle attività” ? Forse stiamo entrando nel boom economico e nessuno ci ha informati? Ritengo questa considerazione gravemente irrispettosa soprattutto di questi tempi e riguardo genitori costretti a scegliere tra non lavorare per accudire i bimbi e rinunciare completamente a pagare bollette ed acquistare generi alimentari di prima necessità, o lavorare pensando anche al futuro sempre più incerto e oscuro ed essere costretti ad affidare i propri bimbi al nido……

  2. Ma che giustificazione è? Prima c’era il Covid adesso si guadagna di più? Probabilmente lo Splendido ex-assessore al Patrimonio ha contagiato con il “giustificazionismo surreale” la nuova Amministrazione. A parte questo non si comprende perché con le casse del Comune piene, con le entrate dagli affitti milionari di Villa Olmo, con l’unificazione delle mense delle scuole comunali per risparmiare costi, dopo la mancata sostituzione del personale degli Asili in quiescenza, dopo aver perseguito sulle privatizzazioni dell’Asilo Nido di Lora invece di ridurre, si finisce per aumentare le tariffe del 7,8%. La riduzione dei costi e le entrate straordinarie del Comune si traducono in un aumento di costi per le famiglie? Ma come è possibile? C’è chi chiede che il Governo aiuti alle famiglie per la crisi energetica e un Comune che riduce i servizi e che è pieno di soldi chiede l’aumento delle tariffe? Sicuramente è un problema di quelli di prima. Nel Programma, il Sindaco, infatti, non ne aveva parlato. Era concentrato su progetti innovativi come “TATAaccreditaTATA” o sulla rivisitazione, in versione Rapinese, del Modello Bologna. Insomma, lasciamolo lavorare è solo agli inizi. Dopo “TATAaccreditaTATA” e la versione “ganza” degli asili di Bologna, ridurrà sicuramente le tariffe degli Asili Nido di Como. Rapman è capace di questo e altro e se non ci riuscirà, nessun problema porteremo i bimbi in elicottero a Lecco o a Varese, cosa ci vuole? Una TATA “ganza” con la patente da elicotterista e il problema si risolve….😊

  3. “Visto che la situazione è migliorata…” ahaha proprio questo stavo pensando da un paio di mesi a questa parte, perché non aumentiamo un po’ i prezzi?

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