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Como, dopo il video di Rapinese durissima lettera dei residenti: “Con che coraggio si viene a Civiglio per una riapertura parziale, tardiva e zoppa”

A distanza di due anni dalla frana che ha semi isolato il quartiere di Civiglio ieri l’annuncio del sindaco Alessandro Rapinese: la strada riapre a senso unico. Un piccolo ponte-gru permette il passaggio delle auto (ma non dei bus) da via dei Patrioti ma per uscire dal cantiere e raggiungere Como bisogna ancora passare da Ponzate. In queste ore quattro residenti (“nome di un folto gruppo di civigliesi”) hanno inviato una lettera durissima alla redazione. La pubblichiamo integralmente:

Abbiamo letto la stampa locale di ieri, ed abbiamo visto in video su facebook e su Espansione Tv l’ennesimo teatrino messo in atto dal sindaco di Como. La prima cosa che abbiamo pensato è stata che se questa amministrazione avesse messo in campo tanta volontà politica quanti sono stati i proclami e le parole inutilmente dette a quest’ora i lavori sarebbero ultimati da oltre un anno.

E poi ci siamo chiesti con che coraggio si viene a Civiglio per una riapertura parziale, colpevolmente tardiva e zoppa, forse a cercare voti, dicendo che i poveri civigliesi hanno dovuto fare grandi sacrifici, ma per fortuna nessuno si è fatto male e che il Calvario (con che coraggio si usa questa parola) é stato magistralmente gestito; con che coraggio dicevamo, dopo averci ignorati, insultati e sbeffeggiati per 2 anni.

La narrazione che si vuol far passare è lontana dalla realtà quanto la terra dal sole. Il 16 gennaio 2026, a 20 mesi dal giorno della frana, i lavori non erano iniziati nonostante il cartello di cantiere indicasse come data di inizio il 3 dicembre 2025. 45 giorni buttati (solo qualche pianta tagliata) non per maltempo come ci viene fatto credere. Questa è la VERITÀ.
Il 16 gennaio 2026 un gruppo di cittadini esasperati ha inviato una PEC (tante pec per la verità, anche in date successive) a sindaco, assessori e dirigenti, con una serie di domande e richieste. TUTTE ad oggi rimaste inascoltate !!! Questa è la VERITÀ.

Non è vero che si é arrivati a due anni a causa del tempo inizialmente perso per intimare l’obbligo di intervenire alla proprietà del terreno franato e per attivare il c.d. potere sostitutivo.
Il sindaco ha detto: “il fatto che il suolo non fosse del comune di Como è stata la complicazione più grande e la più grande perdita di tempo” FALSO !!! (virgolettato tratto dalla stampa)
A 45 giorni dall’emissione dell’ordinanza 270 del 26 giugno 2024 cioè dal 10 agosto 2024 il potere sostitutivo poteva essere attivato. Dal 10 agosto 2024 ad oggi sono passati 650 giorni, quasi 22 mesi, quasi 2 anni. Questa è la VERITÀ.

La “mega opera ingegneristica” di cui si parla riguarda una frana che, a occhio, è molto piú piccola, parliamo almeno di 5, 6 volte più piccola di quella che nel 2014 venne risolta in meno di metà del tempo ad oggi occorso… Questa è la VERITÀ.

Non è vero che, a sostegno della gru, non si sarebbe potuto montare un modulo più largo che consentisse il passaggio dei minibus. Il fatto che la muratura a valle della strada presenti delle criticità è noto al comune da ben prima della lettera che i Civigliesi inviarono a Sindaco assessori e dirigenti il 18 gennaio 2025 invitandoli a provvedere per la sistemazione. Ci sono stati almeno 319 giorni, fino alla data di installazione del cantiere frana per progettare e sistemare il muro sotto strada, senza nessun privato a cui inviare ordinanze, quasi un anno. La strada a valle oggi dovrebbe essere giá sistemata e sicura e in grado di accogliere un modulo “sottogru” più largo… Questa è la VERITÀ

Non è vero che i lavori e i disagi finiranno il 14 luglio, 42 giorni oltre la data prevista di fine lavori del 2 giugno. Ci sarà un altro cantiere da allestire per sistemare il muro sotto strada.
Questa è la VERITÀ

Non è vero che saremo sicuri per diverse decine di anni. Come già successo in passato ci si è occupati solo del pezzetto franato. Ci saranno altre frane subito più a monte… Questa è la (nostra) verità.

Perché è stato attivato il passaggio solo in salita quando la necessità maggiore è quella di scendere velocemente al mattino evitando traffico e ingorghi? Perché non c’è stata per due anni nessuna condivisione con i cittadini di Civiglio. Questa è la VERITÀ

Perchè ASF dovrebbe spostare il capolinea se venisse aperto il senso unico alternato? Non è chiaro, questioni di sicurezza? Secondo noi incomprensibile. Serve un moviere per fare manovrare l’autobus al bivio perché ci sarà più traffico? Ce lo mettano… Ma non c’è la capacità e la volontà politica di farlo… Questa è la VERITÀ

Perché il minibus non passa anche se ci passerebbe? Perché l’autista non può scendere (e quindi abbandonare il mezzo) coi passeggeri a bordo per chiudere gli specchietti? Non se la sono sentita di insistere col TP ??? Ma metteteci un capo macchina su quell’autobus, che scenda a chiudere ed aprire gli specchietti. Ma non c’è la capacità e la volontà politica di farlo. Questa è la VERITÀ

Sempre tratto dagli organi di stampa; il sindaco ha detto: “Invito i civigliesi a spiegare all’amministrazione cosa avremmo potuto fare di diverso nel rispetto delle leggi”
Ma l’abbiamo scritto più volte !!!!! Ma non abbiamo mai avuto risposte e non siamo stati minimamente considerati!!!!! Questa è la VERITÀ

Perché, perché, perché… perché nessuna condivisione? Perché nessuna risposta alle nostre lettere, ultima quella del 16 gennaio che chiedeva risposte, dava delle indicazioni su cosa serve a Civiglio dava consigli sul da farsi? Per arroganza, menefreghismo, incapacità politica…Per tutto questo dopo oltre due anni dobbiamo ancora subire.

E quello che fa più male, per arroganza, menefreghismo e incapacità politica, è l’assoluta mancanza di dialogo e di condivisione; è un amministrazione lontana dai suoi cittadini
Questa è la VERITÀ

Antonio Sartorello, Fausto Ronchetti, Olga Bini, Paola Maule anche a nome di un folto gruppo di cittadini civigliesi

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