Come noto il consiglio comunale ha bocciato la mozione del capogruppo di Svolta Civica, Vittorio Nessi, che chiedeva l’eliminazione delle barriere architettoniche dal lungolago cittadino: La Lista Rapinese vota contro l’eliminazione delle barriere architettoniche sul lungolago ma Casati non ci sta.
Sul tema interviene Azione Como con una Nota:
Barriere architettoniche sul lungolago: per Azione Como una scelta incomprensibile. “Una delibera che resterà nella memoria della città”
Azione Como esprime forte perplessità rispetto alla decisione del Consiglio comunale di respingere la proposta di eliminazione delle barriere architettoniche sul lungolago di Como.
Una scelta che riguarda un tema che non può essere considerato secondario o ideologico: l’accessibilità degli spazi pubblici è infatti un principio fondamentale di civiltà, che coinvolge persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e, più in generale, tutti i cittadini. La bocciatura della proposta appare quindi difficilmente comprensibile nel merito, soprattutto perché si tratta di interventi finalizzati a rendere più inclusiva e vivibile una delle aree simbolo della città.
Colpisce inoltre, sul piano umano e politico, che nella maggioranza sia presente una consigliera che vive quotidianamente sulla propria pelle le difficoltà legate alla mobilità: un elemento che rende ancora più evidente la distanza tra alcune scelte assunte in aula e la realtà concreta dei cittadini. Sul punto interviene il Responsabile Organizzazione di Azione Como, Carlo Bordoni, che dichiara: “Questa è una decisione che resterà nella memoria della città come una delibera buia, perché rappresenta un arretramento culturale prima ancora che politico sul tema dei diritti e dell’accessibilità”.
Il Segretario Provinciale di Azione Como, Lorenzo Pedretti, sottolinea invece la necessità di un cambio di approccio da parte delle istituzioni: “Chiediamo ai consiglieri di maggioranza un maggiore senso di responsabilità nelle scelte che riguardano la qualità della vita dei cittadini. Le decisioni in aula dovrebbero essere guidate dal merito delle proposte e dall’interesse collettivo, soprattutto quando si parla di accessibilità e inclusione”.
Azione Como ribadisce infine che il tema delle barriere architettoniche non può essere oggetto di contrapposizione politica, ma deve rappresentare una priorità condivisa per una città moderna e realmente inclusiva.