Due giorni fa abbiamo ospitato una lettera che, prendendo le mosse dall’incontro organizzato a inizio mese dal Comitato per la zona stadio in Biblioteca a Como, stabiliva una sorta di parallelo fra le preoccupazioni e la relativa battaglia dei residenti per l’impatto del nuovo Sinigaglia (con contestuale difesa della scuola vicina che potrebbe diventare un autosilo di servizio) e la trasformazione recente del Lido di Menaggio, ora beach club che fa capo direttamente al 5 stelle Grand Hotel Victoria. Un timore aleggiava sui due temi: la preoccupazione per un territorio, quello del Lago di Como, che – dai lidi allo stadio – possa diventare sempre più un’attrazione per ricchi turisti a discapito dei residenti.
Oggi, prendendo spunto da quanto espresso nella lettera (che trovate qui), interviene il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari, naturalmente per una riflessione legata soprattutto alle trasformazione nel paese che amministra. Di seguito, il testo integrale di Spaggiari.
Caro Direttore,
Le scrivo in quanto ho letto con un po’ di dispiacere la lettera da Voi pubblicata e scritta da una famiglia, da loro stessi definita laghée (Fam. Bordoli – firmata da 3 generazioni), che nel loro scritto paragonano la situazione relativa allo Stadio Sinigaglia a quella del Lido di Menaggio, di cui il Comune che amministro è proprietario.
Non entro in merito alla situazione stadio poiché non mi compete, ci tengo però a dare le informazioni corrette relativamente al Lido di Menaggio ed a quanto fa il Comune di Menaggio per i propri cittadini e per quelli di tutto il territorio del Centro Lago, anche grazie ai proventi del turismo.
Il complesso del “Lido Giardino” è di proprietà comunale ed è stato costruito negli anni Trenta del Novecento. Ha vissuto, sotto varie gestioni, un florido periodo fino alla fine del secolo scorso, per poi entrare in un declino strutturale e gestionale nei due decenni successivi.
Da un’analisi fatta dagli uffici comunali, nel periodo 2001-2014, durante il quale la gestione del Lido Giardino è stata affidata successivamente, sempre tramite bando pubblico, a tre diverse società/consorzi, il Comune di Menaggio ha avuto dei mancati introiti a bilancio di oltre 646.000 Euro. Si tratta di mancati introiti relativi a canoni d’affitto non pagati, ad anticipi sui canoni demaniali che le varie società non hanno poi rimborsato, a spese legali sostenute dal Comune per i vari contenziosi che si sono aperti e così via. Se a questa cifra si aggiungono le centinaia di ore dedicate dai dipendenti comunali a seguire le varie pratiche in corso, il costo per il Comune di Menaggio si aggira sugli 800.000 Euro. Sono soldi, questi, che venendo meno hanno comportato minori servizi per i cittadini, oppure una maggiore spesa per avere lo stesso servizio. Ci tengo a precisare che i residenti abitualmente frequentatori della struttura in estate erano un centinaio, in pratica il Comune di Menaggio dal 2001 al 2014 ci ha rimesso 57.000 Euro all’anno per consentire il bagno a turisti e villeggianti in una struttura che era sì pubblica, ma la cui gestione ed i proventi erano privati.
Quando, nel 2022, l’Amministrazione Comunale redige il nuovo bando per la gestione del Lido, che viene approvato all’unanimità del Consiglio Comunale il 29/07/2022, un solo operatore economico presentò un’offerta gestionale, dopo che erano state quattro le Società a fare il sopralluogo alla struttura in fase di gara. Le altre tre si fermarono e non presentarono la loro offerta in quanto spaventate dai lavori necessari per la ristrutturazione e messa a norma dell’edificio, della spiaggia e delle piscine che ammontavano ad almeno 5.000.000 di Euro d’investimento.
Alcuni allora sostennero che questi lavori dovevano essere realizzati dal Comune per poter così “controllare” le tariffe d’ingresso alla spiaggia. Messa da parte la possibilità per il Comune di stampare soldi come fosse la Banca Centrale Europea, così da poter progettare e realizzare qualsiasi intervento pubblico volesse e tenendo presente che i soldi “certi” che il Comune di Menaggio ha a disposizione ogni anno per gli investimenti sono circa 300.000 Euro (derivanti dai ristorni dei frontalieri e dagli oneri di urbanizzazione, le restanti somme dipendono dalla capacità di amministratori e dipendenti di aggiudicarsi bandi e ricevere finanziamenti), rimaneva la possibilità di fare scelte diverse circa gli investimenti che in questi anni sono stati fatti.
Amministrare infatti vuol dire fare scelte e dare delle priorità. Potevamo non completare la scuola secondaria, lasciare da parte il rifacimento del campo sportivo e non finanziare la nuova sede della Canottieri. Non finanziare la messa in sicurezza del Municipio o l’ampliamento dell’Asilo Nido, evitare di cofinanziare la nuova sede dell’Ufficio di Collocamento. E non intendo scegliere di non fare uno qualsiasi di questi interventi, già realizzati o in procinto di terminare, sostituendolo con i lavori di ristrutturazione del Lido. Bensì intendo che, per trovare i 5 milioni di Euro necessari a ristrutturare e mettere a norma il Lido e tenendo presente che per realizzare tutte le opere sopra citate il cofinanziamento comunale è sempre stato una minima parte del costo totale delle opere, poiché la quasi totalità dei fondi è stata coperta da finanziamenti o bandi regionali o legati al PNRR che siamo riusciti a più riprese ad intercettare, avremmo dovuto barattare tutto quanto fatto in questi anni coi lavori su un singolo edificio ed una singola struttura.
Si poteva fare questa scelta e puntare tutto sul Lido ma abbiamo deciso di dare una scuola migliore e più funzionale ai nostri figli con una palestra omologata dalle federazioni pallavolo e pallacanestro che prima non c’era, così da consentire alle nostre bambine/ragazze ed ai nostri bambini/ragazzi di continuare a fare sport in paese.
Potevamo non fare il campo sportivo, ma ora non avremmo più una società di calcio perché l’omologazione del terreno di gioco scadeva nel 2018 e la FIGC, stante la situazione in cui si trovava allora “La Madonnina”, aveva già fatto sapere che non l’avrebbe rinnovata, impedendo di fatto a 250 bambini e ragazzi la possibilità di coltivare la propria passione. Continuando si poteva non cofinanziare la ristrutturazione della sede della Canottieri o i lavori di ampliamento dell’edificio che ospita l’Asilo Nido e la Scuola dell’Infanzia, oppure non intraprendere i lavori di rifacimento della Casa Comunale e il nuovo ufficio del lavoro.
Prima di chiudere voglio comunque voglio precisare alcune cose:
- il Lido Giardino è una proprietà comunale, assegnata in concessione tramite bando pubblico cui ha partecipato un solo operatore economico. Al sopralluogo obbligatorio previsto dal bado di gara erano state quattro le società a visionare la struttura ma tre non hanno successivamente presentato l’offerta in quanto i lavori necessari per la ristrutturazione e messa a norma dell’edificio erano troppo onerosi (almeno 5.000.000 di Euro);
- all’interno della convenzione tra il Comune di Menaggio e la Società che gestisce il Lido sono previste delle condizioni per cui sono individuate diverse zone all’interno della struttura con prezzi d’accesso diversi e lo sconto del 30% su tutte le tariffe per i residenti nel Comune di Menaggio o l’ingresso gratuito per tutti i bambini sotto i dodici anni. Una famiglia di quattro persone residenti può entrare al Lido spendendo 35 Euro.
- grazie ai proventi dell’affitto del Lido e del compendio del Minigolf dal 2024 garantiamo a tutte le ragazze ed i ragazzi residenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado i libri di testo gratuiti per i tre anni di frequenza della scuola; inoltre continuiamo a supportare e sostenere economicamente le otto società sportive e le tre scuole di musica che hanno sede o operano sul territorio comunale; realtà dove solo il 30% degli iscritti è residente a Menaggio, gli altri provengono dai comuni vicini ma da noi studiano, fanno sport e sviluppano la loro vocazione musicale;
- infine, in virtù del cospicuo avanzo di amministrazione che siamo riusciti a generare grazie anche al turismo, stiamo procedendo all’acquisto dell’immobile che ospita il Comando di Compagnia e quello di Stazione dei Carabinieri. Attualmente di proprietà privata, non sussistevano più le condizioni da parte del proprietario per il rinnovo dell’affitto. Il rischio concreto era il ripiegamento del Comando di Compagnia di Menaggio su Como, con la conseguenza che il territorio del centro e Alto Lago perdesse questo importante presidio di sicurezza h 24. Abbiamo scongiurato questa situazione investendo oltre un milione di Euro. Soldi investiti per Menaggio, i suoi cittadini e tutti i cittadini che tra lago e valli vivono.
Il turismo non è tutto negativo, porta con sé situazioni che creano disagio ma anche delle opportunità. Per affrontarle e gestirle serve programmazione e tanto lavoro. Siamo un territorio stupendo ma anche molto frastagliato, per affrontare certe sfide servirebbe più dialogo e più unione che, dal punto di vista amministrativo, per me vogliono dire più fusioni tra Comuni, così che i paesi e le comunità possano condividere i problemi per risolverli al meglio e godere i benefici che comunque il turismo genera. Ma quella delle fusioni tra i Comuni è un’altra storia…
Ringraziando per la disponibilità, Vi saluto cordialmente.
Michele Spaggiari