E se l’indignazione di Lorenzo Quadri, deputato della Lega dei Ticinesi, per le ganasce all’auto svizzera beccata in sosta irregolare nel centro di Como, con annesse minacce di blocchi alle ruote studiati ad hoc per le vetture italiane oltreconfine, poggiassero in realtà su un abbaglio? L’ipotesi non è del tutto peregrina, come le foto di una nostra lettrice sembrano testimoniare, ribaltando la prospettiva iniziale.
L’antefatto è noto: protestando tramite i proprio social, Quadri aveva pubblicato una foto in cui due auto a suo dire in divieto a Como, una con targa svizzera e l’altra con targa italiana, avrebbero subìto un trattamento differente dalla Polizia Locale: ganasce solo alla Bmw elvetica in sosta irregolare, utilitaria ‘comasca’ invece risparmiata.

Ma forse non è proprio così, come racconta la lettera che pubblichiamo di seguito.
Spettabile redazione,
faccio seguito al vostro articolo odierno per sottolineare che, come da foto allegate della zona, solamente l’auto svizzera si trovava in divieto di sosta, essendo parcheggiata in prossimità dell’apposito cartello e sopra le strisce bianche di fronte a un passo carraio, oltre che in ZTL ben segnalata in ingresso da viale Varese.

Quindi l’auto italiana non è stata sanzionata in quanto non in zona vietata e molto probabilmente munita di permesso ZTL.
Dunque le polemiche sia da parte del cittadino svizzero, oltre che da parte del localmente famoso politico leghista, su una eventuale disparità di trattamento da parte dei vigili sono chiaramente infondate.
Chi è educato e rispettoso lo è ovunque e chi infrange la legge, consapevole di farlo, ne paga le conseguenze senza lamentarsi…
Cordialmente,
F.R.