Dal deputato della Lega dei Ticinesi, Lorenzo Quadri, arriva un appello a istituire le ganasce svizzere espressante per le auto italiane in divieto di sosta oltreconfine. Il temibilissimo strumento contro chi viola il Codice della strada è già riapparso da qualche settimana a Como e non di rado le morse di metallo hanno ‘addentato’ auto svizzere in sosta irregolare (qui sotto un esempio).

Como centro, ganasce solo all’auto svizzera
È accaduto anche ieri, giorno di festa per l’Ascensione nella Confederazione, che ha spinto tantissimi elvetici a varcare il confine e fare un giro tra Lago di Como e citta. Tra costoro, anche il possessore (o almeno il conducente) della fiammante Bmw posteggiata irregolarmente in città murata e, per l’appunto, sanzionata e bloccata dalle ganasce. Ma è proprio per questo che è scoppiato il caso diplomatico, per così dire.
Lorenzo Quadri, infatti, ha pubblicato sui social la foto in cui, oltre alla Bmw Serie 2 Coupè con targa svizzera immobilizzata dalle ganasce, si scorge un’altra auto con targa italiana posteggiata subito dietro. Vettura che però, secondo il leghista ticinese, non sarebbe stata bloccata con le ganasce benché altrettanto in sosta irregolare, quasi a segnalare un trattamento più pesante riservato specificamente alle targhe sivizzere.
Ganasce all’auto svizzera, la foto e il ‘caso diplomatico’
“Questa foto è stata scattata ieri nel centro di Como – scrive infatti Quadri – Si nota che all’auto con targhe ticinesi (la nazionalità del proprietario non è nota), palesemente parcheggiata in divieto, sono state applicate delle ganasce che però non si vedono sull’auto italica posteggiata dietro, altrettanto abusivamente. Quest’ultima è stata solo multata“.

“La disparità di trattamento è manifesta – afferma ancora – Si dirà che l’obiettivo è garantire che la contravvenzione venga saldata sul posto. Tuttavia non risulta che in Ticino, alle targhe azzurre posteggiate in modo abusivo, e ce ne sono a mazzi, vengano applicate delle ganasce. Multe sì, ovviamente; ma ganasce no”.
La proposta: in Svizzera ganasce speciali per le auto italiane
Dunque secondo il leghista ticinese “è tempo di restituire la gentilezza: anche alle nostre latitudini la polizia deve dotarsi di ganasce, che si potrebbero pitturare a strisce verdi-bianche-rosse, da applicare alle targhe azzurre in divieto“.
“Oltre 32mila frontalieri presenti in Ticino provengono dalla provincia di Como. Di farci prendere a pesci in faccia da chi ha uno stipendio grazie al nostro Cantone e poi ci odia, ne abbiamo piene le scuffie”, conclude Quadri.