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Como, quando la storia di una macchia d’olio diventa una (educata) disfida a fioretto tra cittadino e assessore

“Ci sono problemi molto più seri di una chiazza d’olio […]” ma “[…] quanto riportato dall’assessore Cappelletti nel commento sul vostro post non corrisponde ai fatti e, dato che il segnalatore sono io, ci tengo a sottolinearlo”. C’è un piccolo retroscena che accompatna la segnalazione di cui ci siamo occupati in questi due giorni. In realtà niente di clamoroso, c’è l’ordinaria amministrazione e c’è la cittadinanza attiva che contatta un organo di informazione: chiazze d’olio scivolose e maleodoranti, interessamento progressivo del lettore e (conseguente, contestuale o precedente) intervento di pulizia che risolve. La faccenda si dipana in due articoli:

  1. “Como, da settimane quella chiazza unta e maleodorante, poi un’altra. Ho segnalato, però…”
  2. In piazzale Gerbetto ora è tutto pulito, Aprica: “Doppio intervento per le macchie d’olio intorno al contenitore”

Si dirà: ora tutto a posto. Invece no. Poiché i cittadino, Andrea Crosato, ci scrive ancora ritenendo doverosa una puntualizzazione dopo l’intervento sulla nostra pagina Facebook dell’assessore Michele Cappelletti. Questo (sotto lo scambio completo):

Così la replica:

Buongiorno, 

Innanzitutto volevo ringraziare per la pubblicazione: dopo la segnalazione sul vostro sito, Aprica è finalmente intervenuta. Con sorpresa ho letto un commento dell’assessore Cappelletti sul post che riportava la segnalazione.  Cappelletti scrive così:
“La segnalazione è stata ricevuta tramite il portale di Aprica in data 26 agosto alle ore 11.53. La mattina successiva, giovedì 27 agosto, non è stato possibile intervenire con l’automezzo per il lavaggio a causa del forte maltempo. La pavimentazione è stata lavata con idropulitrice nella prima mattinata di ieri. Questa mattina è stato inoltre effettuato un nuovo intervento, poiché erano rimasti alcuni aloni”.
 
Quanto scritto non è corretto. La prima segnalazione inoltrata con l’app PuliAMO è stata attorno a metà agosto. Purtroppo dall’app non riesco a risalire alla data della segnalazione, ma la notifica di ricezione di Aprica (che allego) è datata 17 agosto. Il 26 agosto ho fatto una SECONDA segnalazione, in quanto oltre a non essere stato fatto alcun intervento per la prima chiazza, ne era comparsa una seconda addirittura più estesa.
La prima chiazza oleosa era presente da inizio agosto: mi stupisce che nessuno (nonostante i frequenti passaggi di ausiliari della sosta, agenti della Polizia Locale anche a piedi, e operatori della stessa Aprica) sia intervenuto prima del 29, e solo dopo una segnalazione sulla vostra testata. Ci sono problemi molto più seri di una chiazza d’olio (basti vedere le immagini odierne di una scuola svuotata con le carriole per cercare di fare spazio ai bambini di un’altra scuola, distante oltre 3 km e destinata a diventare un autosilo) ma quanto riportato dall’assessore Cappelletti nel commento sul vostro post non corrisponde ai fatti e, dato che il segnalatore sono io, ci tengo a sottolinearlo.
Allego screenshot delle notifiche e foto della situazione ad oggi (scattata attorno alle ore 18).
Grazie per l’attenzione.
Saluti
A.Crosato 

Una delle (poche) bellezze dei social è il dialogo diretto con disintermediazione. Ecco il dialogo tra i due:

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