Avviare un progetto di riqualificazione leggera del bosco di Sagnino, in grado di valorizzare ciò che già esiste senza trasformare il tutto in un parco artificiale e senza comprometterne l’equilibrio ambientale.
Questo è quanto chiedono Romano Fasciani, Enzo Cresta (segretario circolo PD Como Sud) e Cesare Bottai. Ecco la loro idea, partendo da quanto già esiste:
Il Bosco di Sagnino rappresenta un importante patrimonio verde per il quartiere e per l’intera città di Como. È un polmone naturale da proteggere, ma anche uno spazio pubblico che può essere reso più accessibile, sicuro, curato e vissuto dai cittadini. Gli interventi potrebbero comprendere la manutenzione e la sistemazione dei sentieri, l’utilizzo di pavimentazioni naturali, l’installazione di corrimani nei punti più difficili e la realizzazione di percorsi accessibili, compatibilmente con le caratteristiche del terreno.
Si propone inoltre la creazione di un percorso vita attrezzato, l’installazione di panchine e piccole aree di sosta, il posizionamento di mappe e pannelli informativi dedicati agli itinerari naturalistici e alla biodiversità presente nel bosco. Nei punti maggiormente frequentati potrebbe essere prevista un’illuminazione discreta, progettata con criteri compatibili con la tutela della fauna, per migliorare la sicurezza senza produrre un impatto eccessivo sull’ambiente naturale.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla cura del patrimonio arboreo, alle eventuali nuove piantumazioni con specie autoctone e alla gestione sostenibile dell’intera area. Qualunque progetto, tuttavia, rischierebbe di essere inutile senza un serio piano di manutenzione programmata. Non servono interventi occasionali o inaugurazioni: occorrono risorse, responsabilità definite e controlli periodici, affinché quanto realizzato non venga progressivamente abbandonato.

La riqualificazione del Bosco di Sagnino dovrà nascere dal coinvolgimento dei cittadini, del Comitato di Quartiere, delle associazioni, delle scuole e delle competenze ambientali presenti sul territorio.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di Como di aprire un percorso pubblico di confronto e di valutare la predisposizione di uno studio di fattibilità, accompagnato da un censimento dello stato dei sentieri, delle alberature e delle principali criticità dell’area.

«L’obiettivo non è snaturare il bosco, ma recuperarlo e valorizzarlo, conciliando tutela della natura, accessibilità, movimento, socialità e sicurezza. Il Bosco di Sagnino deve diventare un bene comune realmente condiviso e pienamente restituito al quartiere».
Un polmone verde da proteggere.
Uno spazio pubblico da curare e rendere accessibile.
Un progetto da costruire insieme, attraverso la partecipazione e non con decisioni calate dall’alto.
Il futuro di Sagnino è anche qui. Il futuro è verde: progettiamolo insieme.
Romano Fasciani
Enzo Cresta
Cesare Bottai
