Dei nuovi parapetti sul lungolago neanche l’ombra mentre ciò che è ben visibile e udibile è la polemica costante tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e Regione Lombardia.
L’ultima puntata della telenovela è andata in scena, come raccontavamo qui, durante l’ultima seduta di consiglio comunale. Chiare le accuse del primo cittadino che ha ribadito come i parapetti siano inclusi nel progetto originario del lungolago in capo alla Regione e come ci siano i fondi stanziati nel bilancio regionale. Parapetti progettati con la società regionale Aria ma che poi, dopo il test del giugno 2025, sono stati momentaneamente accantonati.
Sul banco degli imputati l’assessore competente Massimo Sertori chiamato in causa più volte da Rapinese.

Chiaro l’intervento della consigliera leghista Elena Negretti che prende le difese dell’assessore regionale. “Ma se il sindaco Rapinese dice di essere così in confidenza con l’assessore perché non gli ha semplicemente fatto una telefonata per chiarirsi e avere informazioni? – dice la Negretti – Anziché far fare addirittura una mozione a uno dei suoi?”.

Il riferimento è al documento discusso ieri – presentato dal consigliere Davide Bernasconi della lista Rapinese Sindaco – in cui si chiedeva espressamente a Regione Lombardia di “posare in tempi celeri i parapetti” come si è impegnata a fare sin dal 2016.
“Non capisco questo apparente controsenso. Inoltre voglio ribadire come il parere della Soprintendenza sui parapetti riguardi solo l’aspetto della sicurezza che è quello prioritario. E in tal senso il prototipo presentano lo soddisfaceva. Poi, possiamo essere d’accordo tutti che non fossero esteticamente presentabili. Sono inoltre sterili anche le voci di chi diceva che si potrebbero anche non mettere sul lungolago perché sappiamo bene quanto il lago di Como possa essere pericoloso”, conclude Elena Negretti che ribadisce come “l’assessore ha solo proposto al Comune di dare i fondi per realizzarli. E al sindaco sarebbe bastato fare una telefonata per aggiornarsi sui lavori”.
Telefonata che sembra non essere stata fatta. Nel frattempo pare che in Regione siano in corso, proprio in queste settimane, incontri con ditte specializzate per visionare ulteriori prototipi di parapetti idonei a soddisfare i requisiti necessari per il lungolago di Como.