Che destino davvero beffardo quello di piazza Roma. Prima un parcheggio a pagamento, poi l’inclusione nella Ztl, in seguito una “riqualificazione” che definire infelice (anche perché non completata fino in fondo) è dire poco, poi le promesse e le ritrattazioni sulla ri-destinazione ad area di sosta blu.

Risultato alla fine della girandola di provvedimenti e retromarce, come noto, il nulla o poco più: la piazza a due passi dal Duomo è un ibrido sospeso tra pullman turistici (con avviso di sfratto), sosta per residenti, aree sottratte alle auto ma divenute presto lande desolate tra panchine dal volto mesto, ghiaietto e lampade a terra fracassate dai vandali.

Ora, in questa telenovela, si aggiunge l’ultimo tassello, che sembra una metafora di tutta la vicenda: per quanto non vi si possa entrare liberamente (a “guardia” della zona in Ztl c’è la telecamere di via Rodari), sovente proprio le aree alberate teoricamente restituite a pedoni e panchine si tramutano comunque in un posteggio ricolmto e del tutto irregolare, a dispetto delle multe incombenti.

E quindi, ecco la soluzione del momento.

Ossia, fare di piazza Roma un enorme recinto transennato, con le barriere metalliche collocate a raffica – con auspicio dissuasore – nel cuore della notte tra venerdì e sabato (ma moto e scooter potranno comunque sostare).

Risultato finale, a dispetto di un fine forse anche comprensibile (la lotta preventiva a “macchina selvaggia”): il vecchio parcheggio non c’è più, la vivibilità delle zone sottratte alle auto è compromessa (come minimo dal punto di vista estetico) , l’aspetto complessivo dell’area, pur ingentilito dal presepe di luce sulle mura, è desolato come sempre se non di più.

Buon Natale, cara, vecchia piazza Roma.
