Operazione antidroga nei boschi del Comasco
Nel pomeriggio del 22 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione di Olgiate Comasco, affiancati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, hanno condotto un’articolata attività di rastrellamento per il contrasto allo spaccio di stupefacenti all’interno delle aree boschive di Olgiate Comasco, nelle località Baragiola e Castello, estendendo i controlli fino al confine con via Raimondi nel comune di Colverde.

Nel corso delle operazioni, rese possibili da una prolungata attività di osservazione a distanza in aree caratterizzate da una vegetazione fitta e impervia, i militari dell’Arma hanno documentato la cessione di una dose di sostanza stupefacente a un acquirente da parte di due uomini, i quali si sono poi riposizionati all’interno di un bivacco clandestino.
Arresto, sequestri e condanna per direttissima
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di bloccare i due individui – cittadini marocchini di 22 e 19 anni, irregolari sul territorio nazionale e senza fissa dimora – prima che potessero consolidare la fuga nei boschi. L’ispezione personale ha portato al sequestro di un’arma da fuoco calibro 22, di una mannaia con manico in legno della lunghezza complessiva di 27 centimetri (di cui 14 di lama) e di materiale idoneo al confezionamento e alla vendita della droga.
Trattenuti nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Como, gli arrestati sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo. L’udienza si è conclusa con la condanna a un anno, 10 mesi e 20 giorni di reclusione, unitamente al pagamento di 4.000 euro di multa per ciascuno degli imputati.
La dichiarazione del sottosegretario all’Interno
Sull’esito dell’operazione è intervenuto il sottosegretario all’Interno, il comasco Nicola Molteni:
“Ancora una volta i Carabinieri dimostrano che nei boschi del Comasco non esistono zone franche per criminalità e spaccio di droga. L’operazione condotta a Olgiate Comasco e Colverde dai militari della stazione di Olgiate Comasco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, che ha portato all’arresto di due stranieri trovati in possesso di una pistola, una mannaia e materiale destinato al confezionamento della droga, conferma l’efficacia dell’attività di controllo e di presidio del territorio”.

“Ringrazio i Carabinieri e lo Squadrone Cacciatori di Sardegna per la professionalità, il coraggio e la costanza con cui operano quotidianamente, anche in contesti difficili e impervi. Le aree boschive utilizzate come piazze dello spaccio devono tornare a essere luoghi sicuri e restituiti alla comunità. Per questo continueremo senza sosta nell’azione di prevenzione, controllo e contrasto, con una presenza sempre più capillare delle Forze dell’ordine. La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio sono una priorità assoluta”.
