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Patto d’acciaio tra Lombardia e Svizzera: treni potenziati e cosa succede sulla Como-Lecco

Via libera all’unanimità in Commissione Bilancio presieduta dalla Vice Presidente Chiara Valcepina (FdI) al progetto di legge “Ratifica dell’Intesa tra la Repubblica e Cantone Ticino e la Regione Lombardia, concernente lo sviluppo della mobilità transfrontaliera tra il territorio ticinese e quello lombardo”.       .

L’atto, sottoscritto il 16 giugno 2026, aggiorna e rinnova per un ulteriore quinquennio il precedente accordo del 2020, consolidando oltre 15 anni di cooperazione sull’asse transfrontaliero.

“Un risultato di grande rilievo per il nostro territorio – dichiara la Vice Presidente della Commissione Bilancio, Chiara Valcepina – che conferma la solidità della collaborazione strategica tra la Lombardia e il Cantone Ticino. Con la ratifica di questo accordo andiamo a rafforzare la rete dei trasporti transfrontalieri, garantendo certezza, efficienza e continuità ai servizi ferroviari e automobilistici per migliaia di lavoratori e studenti pendolari. Un passo in avanti concreto che valorizza gli investimenti infrastrutturali realizzati in questi anni e promuove una mobilità sempre più integrata e sostenibile, senza gravare sulle casse regionali”.

 Il provvedimento definisce la pianificazione futura delle reti di trasporto pubblico ferroviario e automobilistico, recependo i potenziamenti infrastrutturali in atto e in programma, come il collegamento Malpensa T2-Gallarate, l’elettrificazione della Como-Lecco e il quadruplicamento Rho-Parabiago. Tra i principali obiettivi figurano il rafforzamento dei collegamenti delle linee TILO, lo sdoppiamento e velocizzazione dei servizi verso l’aeroporto di Malpensa (RE50), il potenziamento del RE80 Milano-Locarno, lo sviluppo delle connessioni su gomma prive del vincolo di cabotaggio e l’integrazione delle tariffe transfrontaliere.

“L’approvazione in Commissione Bilancio rappresenta un passaggio fondamentale per il nostro territorio, per le imprese, per le migliaia di lavoratori e studenti pendolari che ogni giorno attraversano il confine tra Lombardia e Cantone Ticino – ha sottolineato la relatrice Silvana Snider (Lega) –. Con questa nuova intesa non solo diamo continuità e stabilità alle linee esistenti, ma poniamo le basi per un significativo potenziamento dell’offerta ferroviaria e automobilistica. Attraverso lo sviluppo di collegamenti veloci, la valorizzazione dei nuovi nodi infrastrutturali e l’integrazione tariffaria, offriamo un’alternativa concreta, efficiente e sostenibile all’uso dell’automobile, rafforzando le relazioni economiche e sociali della Regio Insubrica che vanno ad aggiungersi alle molteplici iniziative già in atto con il Canton Grigione supportate dalle risorse Interreg (Cooperazione Territoriale Europea – CTE)”.

 Sotto il profilo finanziario, il provvedimento rispetta la clausola di neutralità finanziaria e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio di Regione Lombardia. La copertura dei servizi regolati dal principio di territorialità è infatti garantita dalle risorse già stanziate nell’ambito delle politiche regionali per il trasporto pubblico e nel contratto di servizio con Trenord.

La votazione finale è calendarizzata in Aula il prossimo 29 settembre.

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