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Attualità

Piscina di Muggiò chiusa da un anno, attacco di Orsenigo e Guarisco: “Famiglie, ragazzi e società abbandonati”

Mentre non sembra profilarsi alcuna svolta imminente per la riapertura della piscina di Muggiò, il Pd comasco va all’attacco della giunta Landriscina.

“La fase più acuta dell’epidemia sarà passata ma l’inefficienza del Comune di Como è rimasta e gode di ottima salute. Tutte le piscine lombarde riaprono ma l’impianto di Muggiò rimane chiuso – dichiara in una nota il consigliere regionale dem, Angelo Orsenigo – Così si abbandonano famiglie, ragazzi e società sportive al termine di un lockdown che avrebbe permesso i lavori necessari per riavviare l’impianto. Invece, lo scandalo che dura da quasi un anno continua”.

“La piscina di Muggiò è un luogo in cui bambini e ragazzi della nostra comunità crescono e si formano praticando sport Oggi perdiamo un’attività importante per tutta la comunità, un sostegno significativo per le famiglie e un lavoro di formazione che è stato lasciato morire – prosegue Orsenigo – Molte associazioni che seguivano persone con disabilità e atleti con bisogni speciali facevano poi riferimento a Muggiò. Ora sono senza un luogo dove continuare il proprio lavoro. Non dimentichiamo tutto il personale della piscina che ha perso il lavoro, è proprio per queste persone che il Comune avrebbe dovuto impegnarsi con tutte le proprie forze per una riapertura. E invece, nulla è stato fatto”.

Infine, l’attacco frontale alla giunta di Palazzo Cernezzi, rilanciato dal consigliere comunale Gabriele Guarisco.

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“Certamente è un modo originale per uscire dalla chiusura forzata: mentre tutti aprono, noi rimaniamo chiusi. Ancora una volta vediamo una scadenza mancata dall’amministrazione, che prima ha trascurato il rinnovo della vecchia convenzione con la Federnuoto a giugno 2019, poi ha assicurato che la riapertura sarebbe stata a settembre, poi a fine novembre, poi in febbraio, poi quando?. Vittima del tergiversare dell’amministrazione è la cittadinanza, grande sconfitta di questa vicenda. Oggi, infatti, chi vorrà allenarsi dovrà farlo spostandosi in lungo e in largo per la provincia con non pochi disagi”.

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