Magazine

Questa è la città con più furti in Italia e non è quella che ti aspetti

Secondo l’Indice della criminalità elaborato da Il Sole 24 Ore sui dati del Ministero dell’Interno, la città con il maggior numero di reati denunciati ogni 100mila abitanti non è, come molti potrebbero immaginare, una metropoli del sud Italia, ma Milano. Il capoluogo lombardo registra circa 6.950 denunce ogni 100mila abitanti, per un totale di oltre 225mila reati in un anno, una media che si traduce in centinaia di denunce ogni giorno.

Al secondo posto si colloca Firenze, con circa 6.507 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Roma con circa 6.000. Nelle prime tre città si concentra da sola oltre il 23% dei reati denunciati nelle principali aree urbane italiane, un dato che conferma quanto la criminalità si addensi soprattutto nei grandi centri metropolitani, complice anche l’alta densità di popolazione e i flussi quotidiani di pendolari e turisti. Subito dopo il podio seguono Rimini, Torino e Bologna, con Prato, Venezia e Livorno a completare la parte alta della classifica.

Le città con il maggior numero di furti in Italia

A crescere maggiormente sono stati i reati legati alla micro-criminalità di strada: le rapine sono aumentate dell’1,8%, i reati legati agli stupefacenti del 3,9% e le violenze sessuali del 7,5%, mentre le lesioni dolose sono salite del 5,8%.

Le città con il maggior numero di furti in Italia-comozero.it

Va precisato che l’indice non fotografa i reati effettivamente commessi, ma quelli emersi attraverso le denunce, un dettaglio che può risentire anche della diversa propensione dei cittadini a rivolgersi alle forze dell’ordine a seconda del territorio. Le grandi città, in questo senso, tendono naturalmente a registrare numeri più alti anche solo per la maggiore concentrazione di persone e attività economiche. Resta il fatto che, nella geografia della sicurezza urbana italiana, Milano continua a occupare la prima posizione, davanti a città spesso associate più direttamente al tema della criminalità nell’immaginario comune.

Il primato milanese non è una novità delle ultime rilevazioni: da diverse edizioni dell’Indice della criminalità, il capoluogo lombardo si conferma stabilmente ai vertici della classifica, complice anche il ruolo di città d’affari e di riferimento per eventi internazionali, dalla settimana della moda alle fiere di settore, che portano ogni anno milioni di visitatori e, di conseguenza, un aumento fisiologico di reati predatori come borseggi e furti con destrezza, spesso legati proprio alla presenza di turisti distratti o poco avvezzi al contesto urbano.

Il caso di Firenze, seconda in classifica, segue una logica simile: anche qui il turismo di massa gioca un ruolo determinante nell’innalzare il numero di denunce, mentre città come Napoli, spesso evocate per prime quando si parla di criminalità in Italia, si collocano in posizioni più basse della graduatoria generale, pur mantenendo un’incidenza elevata in alcune tipologie specifiche di reato.

Un disallineamento tra percezione diffusa e dati ufficiali che, secondo diversi analisti, dipende anche dalla copertura mediatica: episodi di cronaca nera provenienti da alcune aree del Paese tendono a ottenere maggiore risalto rispetto a reati predatori più diffusi ma meno raccontati, come i furti nei grandi centri del nord.

© RIPRODUZIONE RISERVATA