Persona su uno sgabello rimuove il filtro di un condizionatore split a parete in una stanza luminosa
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Se spegni così il condizionatore a fine estate puoi risparmiare effettivamente sull’ultima bolletta

Non basta premere “off” sul telecomando e ripensarci a giugno. Secondo tecnici e produttori, prima dello stop conviene capire se il climatizzatore servirà anche nei mesi freddi, controllare l’alimentazione elettrica e fare una pulizia di base. Poche cose, ma fatte nel momento giusto.

Il primo nodo è l’uso del climatizzatore in autunno e inverno. Se l’apparecchio viene usato anche come pompa di calore, magari al mattino presto o nelle mezze stagioni, staccarlo del tutto non ha molto senso. In quel caso lo standby serve: la macchina resta pronta a partire quando occorre, senza dover mettere mano ogni volta al quadro elettrico o alla presa.

Il discorso cambia per chi usa il condizionatore solo d’estate e in casa ha già un altro sistema di riscaldamento, come una caldaia o una stufa. Tenerlo collegato per mesi significa lasciare alimentata l’elettronica interna senza un vero vantaggio. “Se non lo si usa fino alla stagione successiva, meglio togliere corrente”, ripetono spesso gli installatori nei controlli di fine periodo. Una regola semplice, anche se non sempre applicabile allo stesso modo.

Se l’impianto ha una normale spina, basta staccarla. Più spesso, però, i climatizzatori hanno una linea dedicata: in quel caso bisogna controllare nel quadro elettrico se c’è un interruttore separato per gli split o per l’unità esterna. Solo allora si può abbassare la leva in sicurezza. Se invece l’apparecchio è collegato direttamente ai cavi a parete e non c’è un comando dedicato, meglio non improvvisare: serve un elettricista, anche per evitare danni o lavori non a norma.

Quanto costa lasciare acceso il condizionatore in attesa per tutto l’anno

Il consumo in standby del condizionatore è basso, ma non è zero. Secondo le stime riportate da Xataka Smart Home su apparecchi abbastanza recenti, sotto i 15 anni, un climatizzatore può assorbire da circa 0,5 watt a 4 watt mentre resta in attesa del comando di accensione. In bolletta, il costo annuo va da circa 0,38 euro a poco più di 3 euro per ogni macchina, a seconda del modello e del consumo reale.

Persona rimuove un filtro impolverato da un condizionatore split a parete, con spray e panno su un tavolino
Pulizia dei filtri dello split prima dello spegnimento di fine estate per ridurre consumi e prevenire cattivi odori.

Prese da sole, sono cifre piccole. Ma pesano di più se in casa ci sono tre o quattro split, come spesso accade negli appartamenti grandi o nelle villette. In quel caso si può arrivare intorno ai 12 euro l’anno, senza produrre né freddo né caldo. Non è una somma che cambia il bilancio familiare, certo. Resta però una spesa inutile. E c’è anche un altro aspetto, meno evidente.

Un apparecchio collegato resta esposto alla rete elettrica. Nelle zone dove sono frequenti temporali autunnali, sbalzi di tensione o interruzioni improvvise, l’elettronica può risentirne, soprattutto se l’impianto è datato o non ha protezioni adeguate. Non vuol dire che il guasto sia dietro l’angolo. Ma il rischio aumenta. Per questo, quando il condizionatore non verrà riacceso per mesi, lo spegnimento totale resta la scelta più prudente.

Filtri, condensa e cattivi odori: la manutenzione da fare prima dello stop

Prima di togliere corrente, conviene dedicare qualche minuto alla manutenzione del condizionatore. Il passaggio più semplice riguarda i filtri dell’aria, che durante l’estate raccolgono polvere, pollini, lanugine e sporco di casa. Lasciarli così fino all’anno dopo significa ritrovarli più incrostati, con una pulizia più lunga e meno efficace. Di solito basta aprire il pannello frontale dello split, estrarre i filtri, lavarli seguendo il manuale del produttore e lasciarli asciugare bene.

Occhio anche alla vaschetta di condensa, quando è raggiungibile senza smontare mezzo apparecchio. È lì che si raccoglie l’acqua prodotta dal raffreddamento dell’aria, poi mandata verso il tubo di scarico. In teoria dovrebbe restare pulita. Nella pratica, dopo settimane di lavoro, possono fermarsi residui, polvere umida e piccole tracce organiche. Da qui arrivano spesso i cattivi odori alla prima accensione della stagione successiva.

Per una pulizia leggera si può usare un prodotto disinfettante adatto alle superfici domestiche, facendo attenzione a non bagnare parti elettriche e asciugando tutto con cura. Se l’odore resta, se l’acqua non defluisce o se lo split gocciola all’interno, meglio fermarsi e chiamare un tecnico. Il fai-da-te, in questi casi, può peggiorare il problema. La manutenzione utile è quella semplice, non quella rischiosa.

Unità esterna in inverno: perché coprirla può essere un errore

Molti pensano che coprire l’unità esterna del condizionatore prima dell’inverno sia sempre una buona idea. Non è detto. I produttori progettano queste macchine per resistere a pioggia, vento, freddo, neve e ghiaccio, entro i limiti indicati nei manuali. La cosa davvero utile è tenerle libere da foglie, rami, sacchetti, polvere accumulata e ostacoli troppo vicini alle griglie. Prima regola: far circolare l’aria.

Una copertura completa, soprattutto se non traspira, può ottenere l’effetto contrario. L’umidità resta intrappolata e può favorire condensa interna, corrosione e usura di alcune parti. Nei climi freddi, poi, un telo improvvisato può limitare la ventilazione e trattenere acqua vicino alla struttura metallica. Meglio evitare coperture aderenti o plastica chiusa su tutti i lati.

Se l’unità è esposta a sporco intenso, grandine frequente o caduta di foglie, si può valutare una protezione leggera e ben ventilata, compatibile con le indicazioni del costruttore. Senza sigillare la macchina. A fine estate, quindi, la strada più sensata è questa: pulire i filtri, controllare scarico e condensa, togliere corrente se il condizionatore non verrà usato per mesi e lasciare l’unità esterna libera di respirare. Poche operazioni, fatte bene, aiutano a risparmiare e a ritrovare l’impianto in ordine alla prossima accensione.

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