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Politica

Il Tar riammette Doha Zaghi: la mistress Lady Demonique sarà candidata sindaco a San Bartolomeo Val Cavargna

A Como non ce l’ha fatta per ordine di Carlo Calenda, ma a San Bartolomeo Val Cavargna – piccolo borgo sulle montagne lariane – la performer erotica Doha Zaghi, alias Lady Demonique quando indossa le vesti di mistress e dominatrice, potrà candidarsi a sindaco con il “Partito Gay Lgbt+ Solidale Ambientalista Liberale”.

A dare loro ragione il Tar a cui Doha Zaghi si era rivolta dopo l’iniziale esclusione dalla competizione elettorale da parte della Commissione elettorale circondariale di Menaggio. Il motivo? Poggiava tutto sul numero degli abitanti di San Bartolomeo che secondo la Commissione – che si è riferita alle cifre del censimento generale 2011 – superava quota mille (1.041 per l’esattezza) e dunque, per legge, avrebbe richiesto la raccolta firme di prassi per poter presentare lista e candidata. Doha Zaghi, il partito e i legali di riferimento, però, non si sono arresi e, per l’appunto, hanno presentato ricorso al Tar sostenendo che i dati da prendere in considerazione fossero in realtà quelli più recenti dell’Istat risalenti al 2020, quando il paese risultò con una popolazione inferiore ai mille abitanti (900) e dunque cancellando ogni obbligo di raccolta firme.

Alla fine i giudici del Tribunale amministrativo hanno accolto questa posizione e dunque hanno riammesso alle elezioni il “Partito Gay Lgbt+ Solidale Ambientalista Liberale” e la candidata sindaca: la mistress Lady Demonique, dunque, a tutti gli effetti sarà in corsa per la fascia tricolore il prossimo 12 giugno. Sfiderà Eleonora Bari di “Insieme per San Bartolomeo Val Cavargna”.

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