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Punti di vista

“L’autosilo Valmulini non è un monolite, basta interventi estemporanei”

L’iniziativa lanciata da sindaco e Csu per favorire l’interscambio auto-moto (per chi le ha entrambe) all’autosilo Valmulini di Como, continua a far discutere. Oggi, sul punto specifico e sul tema più generale della mobilità cittadina, ospitiamo un intervento dell’avvocato Mario Lavatelli, presidente dell’Associazione civica utenti della strada.

Di seguito, il testo integrale.

Il “rilancio” dell’autosilo di Valmulini non può avvenire al di fuori di una valutazione organica e complessiva della viabilità cittadina.

Occorre rimanere alle previsioni di legge riguardo alla disciplina della viabilità che impongono l’adozione/approvazione di strumenti quali il piano urbano del traffico, il piano della mobilità, il piano urbano dei parcheggi ecc., con tutti gli strumenti partecipativi previsti.

Consideriamo che il Comune di Como è dotato di un piano urbano del traffico del quale però non si parla più, ma è evidente che non si può disapplicarlo a piacimento.

In una visione di legittimità e buon senso, bisogna ripensare all’autosilo Valmulini non come un monolite, bensì come una grande opera di urbanizzazione primaria e quindi riesaminare la progettazione di opere di “ricucitura” con la Città, come vennero studiate all’epoca (si vedano le proposte dell’allora Assessore Nini Binda), fatti salvi i necessari adeguamenti.

Non procediamo con interventi estemporanei, ma impariamo a programmare nel confronto con la cittadinanza.

La politica non può esaurirsi nella istantaneità, ma nel faticoso impegno della lungimiranza e nel confronto leale e aperto con la comunità in tutte le sue articolazioni.

Grato per l’attenzione che vorrete accordare, porgo cordiali saluti.

Il Presidente ACUS Como

Avv. Mario Lavatelli

 

 

 

 

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