Sta facendo il giro d’Italia – tra servizi di tutti i giornali e le tv italiane con capatine in Europa, tra il Guardian, Bbc e persino i quotidiani rumeni – la scelta del sindaco di Como Alessandro Rapinese di vietare l’uso delle bici in centro storico dopo essere stato investito.

Sul tema oggi ospitiamo un intervento del nostro lettore Andrea Crosato. Il testo – con una bacchettatina anche alle opposizioni politici e il plausa invece alla presenza dell’associazione Nova Como – di seguito.
Carissimi di Como Zero
La vicenda della contestatissima delibera che amplia le APU in ZTL, vietando l’ingresso alle bici in ben 31 vie del centro storico, è stata il vero tormentone dell’estate comasca. Una delibera arrivata dopo l’ormai famoso investimento del sindaco, distratto dal telefonino, da parte di una bici elettrica in centro città.
Critiche, lamentele e preoccupazioni sono arrivate da cittadini, opposizioni e associazioni, fino ad approdare sulla stampa nazionale e internazionale. Quasi tutti i comaschi hanno visto il servizio di Unomattina su RAI 1 e letto l’articolo del Guardian, che già dal titolo ironizza sul fatto che “il sindaco di Como vieta le bici in centro dopo essere stato investito da una bici in centro” e sottolinea anche il linguaggio poco consono del primo cittadino, arrivato a dichiarare: “So cosa vuol dire essere investito da quelle bestie”.
Da comasco, avrei sinceramente preferito che si continuasse a parlare di Como per il suo bellissimo lago e per gli straordinari risultati calcistici, piuttosto che per “le parole aggressive” e per le scelte “talvolta bizzarre”, come le ha definite Il Post, del nostro sindaco.

Una nota positiva, però, c’è: la presenza costante di NovaComo, con Vincenzo Falanga e Teresa Minniti, al fianco dei cittadini e anche nei servizi della stampa nazionale e internazionale. Una presenza che ha dato visibilità anche alla manifestazione organizzata da NovaComo per il 12 settembre, quando tanti cittadini scenderanno in strada in sella alle loro biciclette per protestare contro questi divieti.

Forse ci si sarebbe aspettati che questo ruolo fosse svolto dalle opposizioni politiche. Ma ben venga che ci sia un’associazione culturale capace di farsi portavoce delle esigenze dei comaschi con serietà e determinazione.
Per questo vorrei ringraziare NovaComo, e in particolare Vincenzo Falanga e Teresa Minniti, per il servizio che stanno rendendo alla città.
Grazie per l’attenzione e a presto!
Andrea Crosato
