Il Como ha il suo nuovo centrocampista: è fatta per Samuele Ricci del Milan. I due club hanno trovato l’intesa in mattinata sulla base di un prestito oneroso di 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 22 milioni più un possibile milione di bonus. Per chiudere l’operazione è stata decisiva la stima di Fabregas nei confronti del calciatore e la volontà di Ricci di giocare la Champions League.
Ora, però, si attende una cessione in mezzo al campo. Il nome più papabile è quello di Caqueret corteggiato da molte squadre francesi.
LA SUA STORIA
Samuele Ricci nasce il 21 agosto 2001 a Pontedera e muove i primi passi nel calcio nelle giovanili dell’Empoli, club con cui esordisce in prima squadra nella stagione 2019/20. Sotto la guida di Alessio Dionisi si ritaglia subito un ruolo da protagonista, disputando due stagioni di alto livello in Serie B e contribuendo al ritorno degli azzurri in Serie A.
Dopo un’ulteriore annata in Toscana, nell’estate 2022 passa al Torino. In granata la sua crescita accelera: Ricci diventa subito un punto di riferimento del centrocampo, fino a indossare anche la fascia da capitano. Con il Torino colleziona complessivamente 113 presenze, impreziosite da 4 gol e 4 assist, conquistando anche le prime convocazioni con la Nazionale.
Nell’estate successiva arriva il trasferimento al Milan, alla corte di Massimiliano Allegri per 25 milioni di euro. La sua prima stagione in rossonero, però, è caratterizzata da alti e bassi: Ricci non trova sempre spazio nell’undici titolare e si contende una maglia a centrocampo con Fofana, senza riuscire a conquistare pienamente il consenso del popolo rossonero.
Messo ai margini dall’arrivo di Amorim come tecnico del Diavolo, sceglie il progetto tecnico di Fabregas e del Como per tornare il giocatore tuttofare visto sotto la Mole.
COME GIOCA
Ricci è un centrocampista perfetto per il sistema di gioco di Fabregas. L’ex Milan è un giocatore tecnico, dotato di un’ottima visione di gioco e di un notevole senso della posizione. Sa dare ordine alla manovra, dialogare con i compagni e gestire il pallone con lucidità, caratteristiche che ben si sposano con un calcio basato sul dominio del possesso. Il classe 2001, inoltre, può ricoprire diversi ruoli: mediano di rottura, mezz’ala con buoni tempi di inserimento e volendo anche trequartista atipico.
Ricci non arriva al Como per fare il titolare, ma per essere un’alternativa di assoluto valore. La mediana che, almeno sulla carta, parte davanti a tutti è quella composta da Perrone e Da Cunha, ma anche Milla ha già dimostrato di poter essere una pedina importante. Per il centrocampista azzurro, dunque, sarà necessario conquistarsi spazio giorno dopo giorno, attraverso gli allenamenti e le prestazioni in campo.
La stagione, però, è lunga e la tripla competizione offrirà inevitabilmente occasioni e minutaggio. Ricci avrà così tutto il tempo per inserirsi nei meccanismi di Fabregas, ritrovare continuità e, soprattutto, conquistare la fiducia dei suoi nuovi tifosi.
