L’Asilo Sant’Elia, il gioiellino razionalista che giace chiuso e abbandonato dal 2018, ha finalmente una nuova destinazione. Non scuola materna, com’era fino a quando è stato chiuso, né spazio espositivo o “museo di sé stesso”, come si usa dire oggi. Ma una splendida discarica a cielo aperto.
Già, perché da ieri sera a ridosso del muro dell’edificio disegnato da Giuseppe Terragni sono comparsi un divano, una bicicletta rotta e una moltitudine di altri oggetti accatastati alla rinfusa.

A “sbagliare strada”, diciamo così, scambiando un monumento per la piattaforma ecologica è stato un automobilista che verso le 21 è stato “beccato” da alcuni passanti proprio mentre scaricava nell’aiuola l’arredamento di mezza casa, ci è stato segnalato da un nostro lettore.
“Non ho tempo per andare in discarica, li lascio qui perché ho preso accordi con l’azienda che si occupa dei rifiuti che passerà domani a ritirarli”, sembrerebbe aver detto prima di salire nuovamente in macchina e andarsene tra le proteste di chi si trovava lì.

Inutile dire che non esiste nessun accordo di questo tipo con Aprica e che i rifiuti si trovano ancora lì. Fortunatamente chi ha assistito alla scena ha avuto la prontezza di prendere il numero di targa e, stamattina, il fatto è stato denunciato alla Polizia Locale e, nell’attesa che il responsabile venga individuato e sanzionato, speriamo che si provveda al più presto a salvare quel poco di dignità che resta al povero Asilo.
AGGIORNAMENTO ORE 16.41

Come si vede dalla foto qui sopra, fortunatamente è intervenuta Aprica a rimuovere la discarica improvvisata.