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Como e il caso Corridoni: “Se la scuola cadeva a pezzi dal 2022, perché lasciare i bimbi in una struttura insicura?”

Scuola Corridoni, nuovo capitolo. A poche ore dall’avvio del nuovo anno scolastico, arriva una nota del Pd che evidenzia un nuovo fronte polemico.

Ecco di cosa si tratta secondo Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como e Francesco Finizio, referente scuole PD Como :

Il sindaco ha sventolato davanti alle telecamere una fantomatica relazione tecnica del 2022 che attesterebbe, a suo dire, crepe e pilastri ammalorati alla Corridoni, usandola come scudo politico per giustificare la chiusura della scuola. Ma questo apre uno scenario inquietante: perché questo documento è rimasto nascosto nel cassetto per anni senza essere condiviso in modo trasparente con il Consiglio comunale e le famiglie? Se la scuola cadeva a pezzi dal 2022, il sindaco sta ammettendo di aver lasciato scientemente i bambini in una struttura insicura per quattro anni?  

Siamo di fronte a un sistematico gioco delle tre carte. A seconda della convenienza del giorno, l’attuale sindaco cambia versione: un giorno si vanta pubblicamente dicendo che ‘nessuno come lui ha mai fatto così tanti lavori nelle scuole’, e il giorno dopo, per difendersi dal caos, dichiara in tv che ‘tutte le scuole fanno schifo e sono in quelle condizioni’.
Grazie, sindaco, per averci reso evidente, ancora una volta di più, che delle scuole della città e del diritto allo studio non le interessa nulla. Si direbbe che voglia ‘parcheggiare’ l’educazione fuori città…

Le contraddizioni emergono chiaramente anche nella cronologia dei fatti. Nel 2024 questa amministrazione voleva trasferire alla Corridoni i bambini della Perti. Oggi, al contrario, decide di chiudere la Corridoni per spostare gli alunni in altri plessi che – stando alle parole stesse del sindaco – farebbero ugualmente schifo. Questa non è programmazione, è un gioco d’azzardo. Ricordiamo a sindaco, assessora, giunta e maggioranza che le manutenzioni sono una competenza diretta e inderogabile del Comune: ammettere il degrado generale significa firmare un’ammissione di colpevolezza per non aver fatto nulla in più di quattro anni. I bambini e le famiglie della Corridoni e di tutte le scuole di Como meritano rispetto, sicurezza e certezze, non gli show o il caos che il sindaco, scientemente, continua a creare.

Daniele Valsecchi, segretario cittadino PD Como
Francesco Finizio, referente scuole PD Como

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