Newslab
Attualità , Politica

Como e lo stop alle bici in centro: “Il vero problema sono le e-bike non a norma che violano le regole, guardate questo video”

In merito alla recente delibera di Giunta e alla successiva firma dell’ordinanza per la nuova disciplina della Zona a Traffico Limitato (ZTL) di Como, interviene Paola Ceriello, consigliere comunale di Forza Italia.

“Se da un lato a Como era evidente la necessità di regolamentare l’accesso al centro storico – per arginare l’alto flusso di veicoli, spesso stranieri, e la velocità incongrua di furgoni, automobili, e-bike e monopattini nelle piazze principali – dall’altro ritengo profondamente errata la scelta di vietare il transito alle biciclette in una porzione così estesa della città murata”, dice Ceriello.

Secondo l’esponente di Forza Italia, il provvedimento rischia di generare pesanti disagi alla mobilità sostenibile: “Impedire la circolazione ciclabile significa mettere in difficoltà, e persino in pericolo costringendoli a deviare all’esterno delle mura, tutti quei cittadini che hanno scelto la bicicletta come alternativa ecologica all’auto per raggiungere il posto di lavoro o per gli impegni quotidiani. Se può essere condivisibile limitare l’accesso in aree spiccatamente pedonali come piazza San Fedele, via Vittorio Emanuele e via Luini, appare del tutto inaccettabile estendere il divieto ad arterie fondamentali per la micro-mobilità quali via Bellini, piazza Perretta, piazza Verdi e via Albertolli”.

Ceriello sposta poi l’attenzione sul tema della sicurezza e del rispetto delle regole: “Lo dico con preoccupazione di mamma prima ancora che di consigliere comunale: la vera criticità non è rappresentata dalle biciclette tradizionali, bensì dai mezzi non a norma che raggiungono velocità elevate senza la necessità di pedalata assistita. La normativa italiana parla chiaro: le e-bike devono attivarsi solo con il movimento dei pedali, altrimenti sono equiparate a ciclomotori e come tali vanno sanzionate. Il problema di questi veicoli ‘truccati’ è sotto gli occhi di tutti, sia dentro sia fuori la città murata, dove troppo spesso si registrano violazioni del Codice della Strada, tra transiti sui marciapiedi e pericolosi contromano, come l’episodio a cui ho assistito personalmente ieri sera in via Brambilla”. E invia un video:

In conclusione Ceriello esprime la propria netta contrarietà a una misura punitiva generalizzata, di cui si è occupata anche la stampa internazionale: “Colpire l’intera cittadinanza – dice Ceriello – per l’indisciplina di pochi, che verosimilmente continueranno a ignorare le regole, non è affatto la soluzione. La stessa Giunta ha citato modelli di mobilità europei: si prenda allora esempio da realtà come Colmar, dove è stato introdotto un limite di velocità di 6 km/h per bici e monopattini nelle aree sensibili. La strada da seguire insomma è la regolamentazione intelligente e il controllo rigoroso, non certo il divieto indiscriminato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA