L’Istat ha reso noti oggi i dati territoriali dell’inflazione di agosto, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la tradizionale classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.
Al primo posto Rimini, che con l’inflazione tendenziale al 3,9%, pur essendo “solo” la 6° più alta d’Italia, ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1128 euro per una famiglia media. Medaglia d’argento per Bolzano, che con un’inflazione del 3,6% rispetto ad agosto 2025, ha un incremento di spesa pari a 1094 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Verona che con +3,8% ha una spesa supplementare pari a 1055 euro per una famiglia tipo.
Appena fuori dal podio Pistoia dove con +3,7% le famiglie registrano una batosta pari a 1041 euro. In quinta posizione Siracusa che con la 2° inflazione più elevata del Paese, +4,5%, ha una maggior spesa annua di 1039 euro. Seguono Udine (+3,7%, +1036 euro), Lecco (+3,6%, +1024 euro), all’ottavo posto Como (+3,4%, +1019 euro), poi Terni (+3,9%, +1018 euro). Chiude la top ten Arezzo (+3,6% e +1013 euro).
Sull’altro fronte della classifica, la Medaglia d’oro come città più risparmiosa va a Benevento, dove con +2,5%, la seconda inflazione più bassa del Paese ex aequo con Piacenza e Cremona, si ha un aggravio annuo di “appena” 547 euro. Al secondo posto Grosseto che, grazie alla minore inflazione d’Italia, +2%, si registra un incremento di spesa di 563 euro. Medaglia di bronzo per Brindisi: +574 euro, +3%.
