La Polizia di Stato di Como, ieri mattina, ha denunciato in stato di libertà un 23enne egiziano ed un 28enne indiano, incensurati ed in regola sul territorio nazionale, per aver violato l’articolo 1 della Legge 475 del 1925, che sanziona chi fa uso o si appropria, in esami o concorsi, delle capacità altrui.
Verso le 10.00 di ieri mattina la volante è stata inviata presso la Motorizzazione Civile di Como, poiché era giunta segnalazione della presenza di due candidati che suscitavano qualche sospetto durante l’esame della patente di guida.
Una volta giunti sul posto gli agenti hanno raccolto la testimonianza dell’esaminatore, il quale ha spiegato che, durante le fasi dell’identificazione dei canditati, già dall’appello, i due soggetti avevano difficoltà a comprendere la lingua italiana. La cosa aveva fatto insospettire l’esaminatore il quale, una volta fatti accomodare tutti i candidati, era passato tra i banchi utilizzando l’apposito rilevatore per l’eventuale utilizzo di apparecchi elettronici o acustici, che aveva dato segnale positivo nelle postazioni dove il 23enne ed il 28enne erano seduti.
Gli agenti, presi in consegna i due soggetti, hanno quindi proceduto alla loro ispezione trovandoli in possesso, entrambi, di una microcamera posta sul bottone della camicia, collegata a dispositivi elettronici ancorati sul braccio, un micro-auricolare all’interno dell’orecchio ed un micro-trasmettitore, con annessa scheda sim, nascosto nella tasca del pantalone.

Al termine degli atti, il 23enne ed il 28enne sono stati denunciati in stato di libertà per indebito utilizzo di dispositivi elettronici.