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Como, nuovo affondo contro la chiusura della scuola: “Finora nessun confronto, serve un immediato incontro”

Nuova ferma presa di posizione contro la chiusura della scuola Corridoni e in seguito alla lettera inviata dall’Ufficio scolastico regionale al sindaco di Como.

L’ufficio scolastico Regionale boccia via Fiume: “Non può ospitare gli studenti della Corridoni, garanzie o non chiudetela”. E l’intervento discreto del ministro

Ecco una nota di Cgil, Cisl e Uil:

A seguito delle notizie emerse in questi giorni e della posizione assunta dall’Ufficio scolastico regionale, CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL del Lario, insieme a FLC CGIL, CISL Scuola dei Laghi e UIL Scuola Como, hanno chiesto un incontro urgente al Comune per affrontare la situazione della scuola primaria Corridoni.

Le osservazioni relative alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dei locali di via Fiume non possono essere sottovalutate. È necessario comprendere come sarà concretamente organizzato l’avvio dell’anno scolastico, dove saranno collocate le classi e quali interventi siano stati programmati per risolvere i problemi riscontrati.

A pochi giorni dalla ripresa delle attività permane un’incertezza che coinvolge alunni, famiglie e personale. Occorre chiarire rapidamente dove e in quali condizioni si svolgeranno le lezioni, garantendo sicurezza, continuità didattica e qualità dell’offerta formativa.

Come organizzazioni sindacali siamo stati fin dall’inizio contrari alla chiusura e allo smembramento della Corridoni. Abbiamo più volte chiesto di ripensare questa scelta e di aprire un dialogo con la comunità scolastica e le parti sociali, senza che finora sia stata assicurata un’adeguata disponibilità al confronto e all’ascolto. La scuola rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Una decisione così rilevante non può essere assunta senza coinvolgere le famiglie, il personale, le organizzazioni sindacali e le istituzioni interessate. Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi, sia sul metodo seguito sia sulle conseguenze della scelta compiuta.

Ci auguriamo che questa volta il Comune non si sottragga nuovamente al confronto, come avvenuto in passato. Servono risposte chiare e soluzioni concretamente praticabili, capaci di tutelare prima di tutto gli alunni e chi lavora nella scuola.

Chiediamo quindi che venga convocato in tempi brevi un incontro con tutti i soggetti coinvolti, per fare chiarezza sul percorso previsto e individuare soluzioni condivise e sostenibili, in grado di garantire il regolare avvio delle lezioni, il diritto allo studio e la sicurezza.

CGIL COMO CISL dei Laghi Uil Lario FLC CGIL CISL Scuola dei Laghi UIL Scuola Como
S. Estelli D. Magon D. Esposito R. Capone F .Falsetti G. Salvo

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