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Como, rabbia nel quartiere: “Campetto Cruyff per i giovani monopolizzato da adulti tra sporcizia, degrado, buche e recinzioni a pezzi”

Rifiuti abbandonati negli spazi che dovrebbero essere dedicati a bambini e ragazzi, recinzioni divelte e pericolose, pavimentazione danneggiata, alcolici consumati sulle panchine nonostante il divieto.

Questa è la situazione documentata ancora una volta dai residenti di via dei Mille, ormai esasperati da una convivenza che, tra episodi clamorosi, come la recente denuncia di tre persone ubriache arrampicate sul balcone di un’abitazione, e un degrado ormai diventato la quotidianità, provano a tenere alta l’attenzione su una zona a due passi dal centro che sembra quasi dimenticata (qui la cronaca degli ultimi mesi).

“Questa è la situazione che si ripete quotidianamente al campetto di via dei Mille dove gruppi di extracomunitari adulti monopolizzano il campo Cruyff dedicato agli adolescenti (il campetto da calcio pubblico in erba sintetica è stato donato dalla Johann Cruyff Foundation e dalla Fondazione Stefano Borgonovo nel 2014 per promuovere lo sport giovanile Ndr) – racconta infatti un residente in un commento a una serie di scatti inequivocabili – sporcizia e residui di bottiglie, calzini sporchi, scarti di cibo lasciati sull’area, quando a 50 metri ci sono i cestini, recinzioni divelte con ferri sporgenti e pericolosi pavimentazione in stato di abbandono e polveri di gomma dannosi alla salute, consumo di alcolici”.

Un quadro che non può essere ignorato, soprattutto alla luce della presenza anche di un parco giochi dedicato ai più piccoli, ma che invece pare non trovare riscontro nonostante le promesse fatte a suo tempo, proprio in questo quartiere, durante la campagna elettorale quando aveva paragonato la vicina via Anzani a Tijuana: “Il Municipio è stato più volte avvertito, ma nessun intervento da parte dell’assessore (alla sicurezza, ovvero lo stesso sindaco Alessandro Rapinese, o al Verde cioè l’assessore Chiara Bodero Maccabeo Ndr). Il Sindaco, dopo quattro anni di promesse, continua a disinteressarsi, ma ormai ci siamo abituati. Intanto oggi i bimbi con i loro genitori, quando il campo non è occupato da adulti, giocano in mezzo a tutto questo”.

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