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I giochi impacchettati in viale Varese e i problemi degli altri giardini, Minghetti: “Dove portiamo i bambini?”

Denuncia con foto della consigliera comunale di Svolta Civica, Barbara Minghetti. La segnalazione arriva da viale Varese dove i giochi per bambini versano in pessime condizioni da tempo fino ad essere stati in alcuni casi recintati non molto tempo fa.  Peraltro si tratta di giochi inclusivi donati alla città da Kiwanis Como, Leo Como Chronos, Lions Club Como Host e la classe Tusann e Fioeu 1943 dell’associazione La Stecca.

Dice Minghetti commentando lo stato di viale Varese: “Abbiamo davvero un problema. Dove portiamo i bambini a giocare? Piazza Popolo giochi malconci, giardini a lago chiusi, per fortuna partono i lavori e confidiamo in giochi belli e nuovi! (I giardini a lago, la cui consegna del cantiere è prevista oggi, chiuderanno a breve, Ndr) Dove sono finiti i giochi del lungolago Zambrotta?
Non possiamo metterli in viale geno?”.

Nasce (finalmente) il parco giochi inclusivo di viale Varese. Kiwanis: “Le strutture vengano tutelate dal Comune”

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15 Commenti

  1. non va bene mai niente…neanche che stanno sistemando!!!
    poi si lamenteranno che i colori dei giochi nuovi non andranno bene.
    basta!

  2. Ricordiamoci che c’è sempre la droga come alternativa agli svaghi. Quella sì che si trova nei parchetti cittadini.

  3. Li si possono portare a Villa Olmo facendoli camminare un pochino perché hanno le energie per farlo senza sforzo. In alternativa li possono portare al Tempio Voltiano visto che lì c’è un prato e uno spazio più che sufficiente. Il problema non è dove portare i bambini ma… quando finiranno i lavori… e cosa ci sarà nella gigantesca tettoiona da 40 metri per 15. Sono sicuro che la Tettoiona diventerà un unico infinito bar, ristorante, bazar etc…. che nulla centra con i giardini pubblici. È chiarissimo a cosa serve una tettoiona di 40 metri pee per 15 ormai.

    1. Quando poi il tettoione diventerà il ricovero notturno e diurno per i senzatetto, ci saranno i soli comaschi “brava gent” che grideranno allo scandalo, allo schifo ecc. ecc. Fare lavori meno faraonici (e meno devastanti) ai giardini, e provvedere in modo umano a chi non ha nulla e/o è in difficoltà; questo farebbe un’amministrazione avveduta.

      P.S. E comunque, da quel che ho capito, la parte verso il lago del Monumento ai Caduti rimarrà tale e quale; e invece proprio lì si dovrebbe intervenire (si sarebbe dovuto: ci metto anche le amministrazioni precedenti).

    2. Luigi, ma come li possiamo portare a Villa Olmo?! Premesso che i bambini hanno il diritto di giocare in uno spazio protetto e con giochi adatti, come puoi pensare di portarli a sfogare in un posto in cui è addirittura vietato calpestare l’erba… PS: ti stai chiedendo quando finiranno questi maledetti lavori il giorno che iniziano? Pazienza davvero poca

  4. Grazie alla “Macelleria Sociale” che lo Sceriffo ha imposto ai comaschi con la sua politica del chiudi tutto, ecco il risultato. Benvenuti nella città fantasma, dove l’unica cosa ammessa è pagare le gabelle all’esattore, lavorare sodo, andare a letto presto e magari non disturbare troppo.
    Disabili, anziani, bambini e famiglie o meglio le fragilità in genere sono un peso per lo Sceriffo e la sua giunta.
    Ecco il “regno fatato” del Pifferaio

  5. E come la mettiamo con tutti gli altri parchi gioco sparsi nei vari quartieri, ridotti in condizioni vergognose (ad essere gentili); usati ormai solo più da adulti incivili ivi compresi proprietari di cani, quasi totalmente privi di pulizia peraltro prevista dal regolamento comunale, privi di manutenzione del verde (anche con alberi pericolanti o morti) e soprattutto all’insegna DELL’INSICUREZZA TOTALE? Non è che i bambini vivono solo in centro città!

  6. A volte sembrano “caduti dal seggiolone “. La necessità dei lavori ai giardini non si sono palesati la settimana scorsa ma sono anni che se ne parla però solo adesso qualcuno si ricorda dei bambini, singolare non credete?.

    1. Ma adesso abbiamo il Sindaco «che può tutto» (ipse dixit). E non fa niente (ah, no, dimenticavo: ha comprato il rudere del Politeama con i soldi dei cittadini…).

  7. Giusto. E aggiungiamo che ormai il luogo, e le panchine, è diventato il ritrovo dei soliti sbandati che fumano (non semplici sigarette) e bevono e “trafficano”… tutto contro il regolamento urbano tanto decantato. Mai visti controlli. Mai.

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