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Attualità

Omicidio don Roberto, Landriscina: “Dolore atroce se pensiamo all’amore che sapeva dare. Non tradiamo la sua eredità”

In una lettera alla città il sindaco, Mario Landriscina, parla della tragedia consumatasi stamani a San Rocco con l’omicidio di don Roberto Malgesini.

Omicidio a Como in piazza San Rocco: ucciso il parroco don Roberto, il prete degli ultimi

Dal Comune fanno sapere che il lutto cittadino coinciderà con la data dei funerali (ancora da fissare)

Ecco la missiva del sindaco:

Un’altra tragedia colpisce la nostra città. Dopo i tanti lutti che la recente pandemia ha dolorosamente causato anche alla nostra Comunità e mentre ancora si consumano vicissitudini e preoccupazioni sulle gravi ripercussioni sociali che si prospettano, si presenta inattesa, imprevedibile e drammatica una tragedia che va al di là della dimensione propria.

Quanto è accaduto ci priva in maniera così brutale di un Sacerdote, di una Persona, di un nostro concittadino, che ha dedicato la sua stessa esistenza, senza risparmio, a quella degli altri.

Col lavoro e la fatica, ma sempre con il sorriso, nella continua ricerca di soluzioni comunque sempre perseguite declinando concretamente il Vangelo.

La nostra città è già stata drammatico teatro di un precedente terribile episodio a seguito della morte, per mano anche allora violenta, di Don Renzo Beretta che ha perso la vita mentre operava a sostegno degli ultimi, degli umili e dei deboli.

E ancora una volta la nostra gente è chiamata a farsi carico della sofferenza e del dolore.

Dolore tanto più atroce quanto più rapportato all’amore che muoveva Don Roberto.

Siamo quindi orfani, oggi come allora, di una presenza discreta, ma sostanziale, che tanto bene ha fatto a davvero tante persone.

Questa morte ci trova ancora una volta lacerati, attoniti e perduti mentre cerchiamo invano spiegazioni e responsabilità.

Si impone, ancora una volta e ancora per questa tragedia, la necessità di rinnovare i nostri sforzi grazie a riflessioni paradossalmente serene, cercando di intravedere nel buio di questo sacrificio, quali siano le ragioni per continuare la strada tracciata da Don Roberto, ognuno a modo suo, senza uscire dai binari del comportamento che quest’Uomo e questo Sacerdote ha sempre adottato nella sua esperienza pastorale.

Abbiamo quindi l’opportunità di ritrovarci come comunità solidale avendo l’occasione di partecipare sinceramente al grande dolore dei Familiari, della intera Diocesi e facendo proprio il dolore anche di quanti lo hanno sostenuto ed aiutato e di coloro che hanno da lui ricevuto conforto concreto, spirituale e soprattutto amore.

Omicidio don Roberto, il vescovo: “Grandissimo dolore, ha dato la vita per gli ultimi”. Stasera rosario in Duomo

2 Commenti

  1. Scritto-sinceramente-Scritto dal pugno ancora caldo di chi Don Roberto Malgesini lo multò per quegli atti di generosità strictly forbidden da un’ordinanza uscita dal medesimo calamaio; francamente a questo punto mi domando se debba ricredermi sull’effettiva e concreta possibilità di redenzione dai peccati, ovvero continuare a pensare che se il disinteressarsi completamente del prossimo sia di pessimo esempio, il farlo in modo ipocrita sia decisamente più deplorevole.
    Quel che è certo è che, tra il dire tutto ieri e il contrario di tutto oggi, gli ultimi resteranno sempre ultimi se i primi sono irraggiungibili (cit.)

  2. Sindaco parolaio inconcludente e ipocrita.
    Una giunta che scarica su alcuni preti e suore, volontari e Caritas il peso delle loro mancate azioni.

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