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“Sono mamma, cittadina e avvocato. Ho nome e cognome. E lei, Rapinese, purtroppo è anche il mio sindaco”

“E questa chi è invece? Sento fare questo nome, mi sembra sia mai stata eletta, non rappresenta nessuno”. Con questi termini tutt’altro che amichevoli il sindaco di Como Alessandro Rapinese, durante la chiacchierata a CiaoComo, ha bollato ieri Teresa Minniti, avvocato e vicepresidente dell’associazione Nova Como che da tempo è in prima linea su molti temi caldi dell’amministrazione (scuole, parcheggi e caso ciliegi su tutti) e che ovviamente il primo cittadino conosce benissimo. Oggi, sia la stessa Minniti, sia il presidente dell’associazione Vincenzo Falanga, hanno voluto replicare a Rapinese.

“Ebbene, sindaco – ha replicato Minniti nel video – in realtà io ho sia un nome che un cognome. Sono una cittadina comasca, sono mamma di una piccola cittadina comasca ed è per lei e per i bimbi come lei che noi ci siamo attivati sul territorio. Sono anche un avvocato e in ogni caso non essere stata eletta non mi toglie il diritto di parlare, né tantomeno il diritto di dire la mia se vengo invitata ad un programma radiofonico (dove aveva criticato la tendenza al monologo e la scarsa propensione al dialogo del primo cittadino, ndr)

Dopo aver ricordato molte battaglie in cui Nova Como, spesso proprio con Minniti in prima linea, si è confrontata direttamente con il primo cittadino, l’avvocato ha voluto lanciare un altro messaggio a Rapinese.

“Sindaco, in definitiva io rappresento me stessa, rappresento mia figlia minore, rappresento i clienti che mi conferiscono il mandato e rappresento la mia associazione. A lei invece, se posso permettermi, do una piccola nota informativa. Da quando è stato eletto, lei non è solo il sindaco di chi l’ha votato e di chi lo voterebbe ancora. Lei è il sindaco di tutti i cittadini, purtroppo anche il mio. In ogni caso, signor sindaco, noi continueremo a fare domande e a fare delle proposte. Lei potrà anche far finta di non conoscerci”.

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