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Politica

Como, opposizioni alla carica: “Green pass obbligatorio, i consigli comunali tornino in presenza”

Mentre fa discutere la posizione anti green pass della consigliera indipendente Pierangela Torresani, il Pd assieme a Svolta Civica, Civitas, M5S e Ada Mantovani (Gruppo misto) vanno alla carica per tornare a svolgere i consigli comunali di Como in presenza dopo mesi a distanza via Zoom (con già molti malumori tra alcuni gruppi, inclusa Forza italia che pure non ha sottoscritto la nota).

“Il consiglio comunale di Como deve tornare ad essere in presenza totale o mista per riprendere il normale corso democratico del confronto politico – dicono Pd, Svolta Civica, Civitas, Cinque Stelle e Mantovani – Lo strumento per farlo c’è: si chiama Green Pass, obbligatorio dal 15 di ottobre come deciso dal Governo in queste ore, anche per i consigli comunali”.

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“Visto che il green pass sarà presto obbligatorio, possiamo tornare in aula in sicurezza, per la città e i cittadini, per dare l’esempio di responsabilità necessario in questo momento storico – aggiungono i consiglieri Stefano Fanetti, Vittorio Nessi, Guido Rovi, Fabio Aleotti e Mantovani -Possiamo rimetterci al lavoro dal vivo, perchè il Comune di Como dovrebbe fare altrimenti ora che si va verso l’obbligo di green pass anche per la presenza in Parlamento? C’è forse qualcosa che impedisce il ritorno al normale lavoro in aula?”.

“Nel caso in cui il consiglio comunale di Como non dovesse riprendere in presenza siamo determinati a presentare una mozione per richiedere il ritorno delle attività consiliari in aula con tutte le dovute precauzioni e la certificazione verde per tutti i consiglieri e assessori – conclude la nota congiunta – Reputiamo urgente che la politica cittadina dia un messaggio chiaro, di rispetto delle regole, di responsabilità civile, e soprattutto di chiarezza e trasparenza. Non è possibile essere ambigui su temi come l’esercizio della democrazia e la salute pubblica”.

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