Lunedì 4 maggio, il sindaco di Lentate sul Seveso, Laura Ferrari, ha formalizzato la revoca della delega all’Istruzione nei confronti di Domenico Pansera (come racconta su Primamonza la giornalista Monica Gregis). Il provvedimento giunge in seguito alla partecipazione dell’assessore, esponente di Forza Italia come il primo cittadino, alla manifestazione organizzata dall’Anpi in occasione del 25 Aprile, svoltasi a margine della cerimonia ufficiale dell’amministrazione comunale.
Dinamica dell’evento e contrasti istituzionali
La controversia trae origine dalla decisione di Pansera di presenziare alla commemorazione indetta dalla sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, guidata dall’ex sindaco Riccardo Brunati. L’Anpi, esclusa per il terzo anno consecutivo dall’invito istituzionale, ha tenuto i propri interventi davanti al municipio. In tale sede, Brunati ha espresso pubblico ringraziamento verso l’assessore per aver consentito la permanenza degli studenti del Consiglio comunale dei ragazzi. La presenza degli alunni era finalizzata a ripetere gli interventi che, durante la cerimonia ufficiale, erano risultati inudibili a causa di un guasto tecnico ai microfoni.
L’assessore ha assistito (racconta ancora Primamonza) all’intero evento insieme alla segretaria cittadina di Forza Italia, Maria Antonia Mazzola. Tale condotta è stata valutata dal sindaco Ferrari — assente il 25 Aprile per motivi personali — come una lesione dell’integrità politica della giunta.
Motivazioni della revoca e posizioni dei protagonisti
Il primo cittadino ha assunto direttamente la competenza sull’Istruzione, giustificando l’atto con la rottura del legame fiduciario. “Ringrazio l’assessore Pansera per quanto fatto in questi anni, ma è venuto meno il rapporto di fiducia”. Secondo Laura Ferrari, la gravità del gesto risiede nella mancata comunicazione preventiva o successiva circa la partecipazione a una funzione “organizzata dall’Anpi, con un’ampia partecipazione anche del Pd, in contrapposizione a quella istituzionale”. La mancanza di trasparenza è stata indicata come il fattore determinante per l’estromissione.
Domenico Pansera ha risposto confermando la legittimità del proprio operato: “Non rinnego nulla di quello che ho fatto. Ho lasciato liberi gli studenti di partecipare o meno alla cerimonia dell’Anpi e loro hanno scelto di restare”. L’ex assessore ha precisato di aver inteso la propria presenza anche come presidio di tutela per la giunta, pronto a intervenire qualora la celebrazione avesse assunto connotazioni partitiche, circostanza che, a suo dire, non si è verificata.
Precedenti amministrativi e scenario politico
L’allontanamento di Pansera rappresenta il quarto avvicendamento forzato dall’inizio dell’amministrazione Ferrari. Nel corso del primo mandato, il sindaco aveva già rimosso Patrizia Del Pero (2018), Roberto Corneo (2020) e Paola Bencini (2021).
Questa nuova instabilità nell’esecutivo locale si manifesta a circa un anno dalla scadenza elettorale prevista per il 2027, interrompendo la continuità di una squadra di governo che la maggioranza intendeva mantenere inalterata fino al termine della legislatura. “Se il sindaco invece ritiene che io abbia sbagliato accetto la sua decisione. Questi anni di assessorato sono stati belli e stimolanti, è stato un percorso intenso durante il quale mi sono messo completamente a disposizione della comunità”.