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‘Cuore in salita’: la camminatona per vedere come state. Torna alla grande con ComoCuore il 18 settembre

Il gran giorno si avvicina e sarà per noi di Comocuore un giorno davvero speciale visto che, l’anno scorso, causa pandemia l’associazione è stata costretta ad annullare la manifestazione. Ma ora è arrivato il momento giusto e sabato 18 settembre riproporremo il “Cuore in salita” (test da sforzo per verificare lo stato di salute del cuore e l’efficienza cardiovascolare), la manifestazione inserita nei tradizionali appuntamenti per la “Giornata mondiale del Cuore”.

Ecco la presentazione dell’associazione:

Già due volte siamo stati costretti ad annullare l’iniziativa: una prima volta a settembre 2020, una seconda a fine ottobre, sempre dell’anno scorso, e sempre a causa di questa maledetta pandemia che sta condizionando ogni tipo di attività. Ma stavolta contiamo di farcela e ci metteremo tutta la passione e l’amore di cui siamo capaci. D’altra parte i successi delle precedenti edizioni (l’ultima delle quali sul camminamento del Duomo) ci sono di conforto e ci spingono a non interrompere questo evento che ha sempre saputo riscuotere un grande successo fra i nostri amici e i comaschi in generale.

La macchina organizzativa si sta muovendo nel solco di quanto fatto in passato e la location scelta è la stessa su cui avevamo puntato esattamente un anno fa: l’ex Casa del Fascio, cioè Palazzo Terragni, attuale sede del comando provinciale della Guardia di Finanza.

La manifestazione, come detto, si svolgerà il 18 settembre e in sintesi avrà le stesse modalità dell’analoga iniziativa andata in scena nel 2019 sul camminamento del Duomo che ebbe un grande successo di partecipanti. Questo significa che, per poter aderire, è necessario iscriversi entro il 15 settembre: telefonando (031-278862) o recandosi nella nostra sede di via Rovelli, dove occorrerà compilare un modulo appositamente redatto e fornire le proprie generalità e i propri recapiti, oppure accedendo al sito comocuore.org dove si possono trovare tutte le informazioni utili per la giornata e dove è possibile effettuare la preiscrizione.

L’iscrizione prevede: a) versamento quota, b) sottoscrizione modulo manleva, c) verifica “green pass”, d) registrazione estremi documento identità, e) comunicazione dell’orario di accesso a Palazzo Terragni. Per ovvie ragioni per poter accedere sarà obbligatorio esibire il green pass. La decisione si è resa necessaria a seguito delle disposizioni ministeriali in materia di contenimento della pandemia da Covid-19, ma abbiamo motivo di ritenere che tutte le precauzioni previste verranno completamente rispettate. Non solo: Palazzo Terragni, infatti, ospita la sede di un corpo militare di grande rilievo come la Guardia di Finanza, ragione per cui sarà ancora più importante avere l’elenco completo delle persone che decideranno di partecipare.

Il 18 settembre, inoltre, prima dell’accesso alla “ex Casa del Fascio”, lo staff di Comocuore procederà alla misurazione della temperatura corporea e verificherà sia l’avvenuta iscrizione sia la validità del “green pass” La durata complessiva “Salute del Cuore e Cultura” è stimata in 60 minuti. L’età minima per partecipare né di 14 anni e il numero massimo di adesioni è fissato in 90 unità che saranno poi suddivise in tre gruppi da 30 persone.

La scelta di Palazzo Terragni ci consentirà, come sempre in occasione del “Cuore in salita” di effettuare il test da sforzo, dal momento che i partecipanti avranno l’opportunità di salire fino al secondo piano del palazzo attraverso due rampe di scale. Qui, in partenza e in arrivo, i medici di Comocuore insieme alle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, misureranno la frequenza cardiaca dei partecipanti e il grado di ossigenazione del sangue per valutarne le condizioni fisiche generali.

Ma non è tutto. Chi deciderà di aderire alla nostra iniziativa avrà anche una doppia opportunità: visitare il piccolo museo della guardia di finanza allestito all’interno della sede e, inoltre, ascoltare una breve conferenza sulla storia di Palazzo Terragni a cura dell’ing. Clemente Tajana e dell’architetto Mario Di Salvo.

Nell’occasione, inoltre, avremo il piacere di ospitare un artista che ha dimostrato di avere veramente un grande affetto verso Comocuore: si tratta di Gregorio Mancino, poliedrico pittore milanese, con studio sul Navigli grande, il quale sarà con noi quel giorno e dipingerà le sue opere a quanti ne faranno richiesta. Ma la particolarità che lo rende davvero unico e singolare che Mancino dipinge prevalentemente cuori: di tutti i colori, forme, fogge. Un’opportunità speciale, dunque, per portarsi a casa un prezioso ricordo della giornata.

Comocuore desidera, anche in questa occasione, rivolgere il proprio grazie al colonnello Giuseppe Coppola, comandante del Nucleo provinciale delle Fiamme Gialle, che ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta mettendoci a disposizione la prestigiosa sede di piazza del Popolo.

La Casa del Fascio, progettata dall’architetto Giuseppe Terragni, rappresenta senza dubbio l’opera di maggior interesse da diversi punti di vista: le intenzioni che stanno alla base dei ragionamenti teorici, le soluzioni formali così come quelle tecniche adottate, fanno di quest’opera il manifesto dell’architettura razionalista a Como.

Nel 1928, quando Terragni viene nominato fiduciario del Sindacato fascista architetti, venne incaricato, senza alcun compenso, di progettare la Casa del Fascio a Como: l’incarico iniziale diventerà ufficiale solo nel 1932. Il piano regolatore della città di Como prevedeva nel lotto la realizzazione di un nuovo centro politico, collocato dietro il Duomo, con la localizzazione di edifici fascisti quali il Palazzo del Governo, la Casa dei Sindacati, la Casa della Milizia e il Palazzo dell’Economia Corporativa, tutti divisi in blocchi distinti.

Il progetto iniziale della Casa del 1928 prevedeva un edificio tradizionale dalle caratteristiche eclettiche, ma l’opera che prese forma nella soluzione finale del 1932 appare oggi completamente stravolta: un prisma perfetto, sopraelevato rispetto alla piazza antistante risultante dal ribaltamento della facciata stessa, il cui lato della pianta di base misura 33,20 metri, e alla quale corrisponde l’altezza dimezzata di 16,60 metri. Il progetto della Casa del Fascio venne approvato nell’aprile del 1933 e nel luglio dello stesso anno iniziarono i lavori.

Tre anni dopo, nel 1936 l’edificio, così come fu stato concepito, apparve come una “metrica nuova atta a scandire un canto nuovo espressione di un’illimitata fiducia in un sovvertimento sociale mai attuato”. Oggi, come tutti sanno, Palazzo Terragni rappresenta una delle opere razionaliste più importanti.

Un appuntamento, dunque, imperdibile per i nostri soci e amici: ripetiamo, però, che per poter partecipare è indispensabile prenotarsi contattando Comocuore.

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