La vicenda si dipana da giorni e ha visto manifestazioni e prese di posizione. Parliamo della decisione del sindaco di Centro Valle Intelvi che ha voluto un’ordinanza che dal lunedì al giovedì, dalle 23 alle 6, vieta la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici e anche utilizzo dei dehors nelle zone interessate.

Ovvero alcune aree di San Fedele e Castiglione d’Intelvi, tra cui le zone vicine a piazza Giovanbattista Carminati, via per Blessagno e via alla Chiesa. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni da 500 a 5mila euro.

Poi la vicenda si è sviluppata così:
- Stop alcol e locali chiusi, in paese 700 manifesti e striscioni: “Accusati di stare solo sul telefono poi svuotano le piazze”
- Divieti per alcol e dehors dalle 23, è rivolta: “Così colpite chi lavora, non la movida”. Il sindaco: “Tutelo i giovani”
- Stop alcol e locali chiusi, in paese 700 manifesti e striscioni: “Accusati di stare solo sul telefono poi svuotano le piazze”
- Centro Valle Intelvi, dopo le proteste cambia l’ordinanza su alcol e orari dei locali: tutte le novità
- Centro Valle, locali chiusi ma tanti ragazzi in piazza: subito raccolte 100 firme e richiesta al prefetto


In queste ore giunge una nuova presa di posizione. E’ del movimento politico Patto per il Nord:
Il Movimento Politico “Patto per il Nord”, attraverso le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale Giorgio Bargna e del Coordinatore per la Val d’Intelvi Roberto Guerrini, esprime profonda vicinanza e solidarietà ai cittadini, ai commercianti e ai turisti del Comune di Centro Valle Intelvi, colpiti dalle recenti restrizioni imposte dall’Ordinanza Comunale.
Il provvedimento rischia di penalizzare ingiustamente le attività produttive locali, ostacolando il lavoro dei commercianti in un periodo cruciale per l’economia della valle. Allo stesso tempo, le limitazioni privano i residenti e i visitatori del diritto di vivere serenamente il territorio.In un momento storico già complesso per il settore commerciale, per il turismo e per l’aggregazione giovanile, ricorrere a divieti indiscriminati – che finiscono per punire l’intera comunità anziché colpire solo i pochi responsabili di atti incivili – è una scelta del tutto inadeguata”, se l’obiettivo prioritario era tutelare la quiete e il riposo dei residenti, la strada corretta da percorrere non era l’imposizione di nuovi divieti, bensì un presidio più capillare e costante del territorio da parte delle Forze dell’Ordine.
Il movimento ci tiene inoltre a sottolineare l’importanza del turismo per la Val d’Intelvi: una risorsa fondamentale e un “pane quotidiano” con cui la comunità locale convive da sempre con spirito di accoglienza.
Infine, “Patto per il Nord” intende elogiare il senso civico e l’educazione dei tanti cittadini che hanno espresso la propria contrarietà alla delibera in modo composto e civile, prendendo al contempo le distanze ed esprimendo ferma condanna nei confronti dei pochi facinorosi che si sono resi protagonisti di azioni violente o poco urbane.
